Canone TV in Italia, differenze con gli Stati Europei

di | Agosto 27, 2016

Canone Tv in Italia, paghiamo più o meno delle altre nazioni d’Europa?

Il Canone Tv in Italia è da sempre considerato elemento di critica e polemica da parte dei consumatori e degli utenti delle reti televisive, molti dei quali sostengono che il pagamento dell’imposta televisiva sia totalmente fuori luogo. Ma al di là delle polemiche che attanagliano da sempre gli italiani, quali sono le differenze con gli altri Stati Europei? Paghiamo di più o di meno rispetto ad altre nazioni?

Attualmente, in Italia il canone Rai è addebitato in bolletta, per un totale di 100 euro che vengono spalmati in diverse rate bimestrali. Nonostante le richieste dei consumatori di abolire il pagamento del tributo, l’Italia è rimasta indietro rispetto a molti altri paesi europei come ad esempio Spagna, Belgio e Olanda, Ungheria, Lituania, Bulgaria, Lettonia, Turchia, Polonia, Ucraina, Estonia, Bielorussia, Moldavia, Russia.

In altre nazioni invece, nonostante sia presente il pagamento del canone televisivo, si è deciso che gli utenti non debbano vedere la pubblicità: le nazioni che hanno permesso uno snellimento delle pause pubblicitaria sono Francia, Finlandia, Svezia, Danimarca e Norvegia. Ma in alcune di queste nazioni (Svizzera compresa) il canone è di 300 euro all’anno, mentre in altre nazioni si registra un costo di circa 200 euro all’anno. In molte nazioni, come la Germania, il pagamento va effettuato anche in caso di non possesso del televisore in quanto imposta progressiva che viene applicata a tutti i cittadini.

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