Economia sommersa: una realtà nascosta

di | Gennaio 14, 2022

Come ogni processo o situazione esistente, troviamo sempre i due lati della medaglia, due parti che compongono le realtà che sono una chiara e che produce manifestazione e l’altra nascosta. Da qui nasce l’economia sommersa. Soprattutto per quanto riguarda l’economia infatti possiamo constatare come esiste un lato regolare ben rilevato e un lato in cui invece le attività restano nell’ombra. Tutte queste attività sono pressoché nascoste e difficili da rivelare e riscontrare da parte delle amministrazioni pubbliche. Si parla di aziende irregolari, un tema che esiste da molto tempo, di cui lo stato ne è più che a conoscenza. La situazione è talmente consapevole che è stato istituito un vero e proprio Comitato per l’Emersione che si dovrebbe occupare di trovare economie sommerse e riuscire a farle collaborare con il governo. Va da se che si ha ad oggi la necessità di quantificare le aziende sommerse e i dati di evasione accumulata durante gli anni di produttività.

Varie parti dell’Economia Sommersa

L’economia sommersa va a raccogliere sotto il suo titolo, tutte quelle attività che in maniera volente o dolente, per le proprie caratteristiche o per poca attenzione, sfuggono al regime fiscale del proprio paese e non rendono possibile effettuare una ricerca statistica veritiera. Come molti già saranno a conoscenza, la principale causa di economia sommersa è il lavoro nero, la frode, il riciclaggio di denaro, attività illecite e soprattutto l’evasione fiscale. In base alle sue caratteristiche può essere ripartita in varie parti:

  • economia informale: viene definita informale proprio perché è un tipo di economia che non ha una forma o una formalità giuridica. Raccoglie in sé tutte quelle attività che si sviluppano per lo più nell’ambito familiare, come gli scambi o i piccoli lavori domestici;
  • economia illegale: questo tipo di attività che non produce effetti da poter determinare perché viene fatta in maniera del tutto nascosta, deriva dalle attività criminali;
  • sommerso statistico: raccoglie tutta quella parte di economia che non entra a far parte di una misurazione statistica del paese proprio perché non viene introdotta chiaramente ai sistemi di rilevazione;
  • sommerso d’impresa: raccoglie tutta quella parte che sono nascoste al fisco e alle istituzioni con lo scopo di evadere, sia in maniera volontaria che non;
  • lavoro sommerso: viene così definito tutto quel lavoro che non è regolarizzato, il lavoro chiamato nero;
  • sommerso economico: la parte di economia che non si può misurare a causa di frodi o a causa di evasioni.

Non solo in Italia ma ogni paese ha la sua parte di Economia Sommersa, dove è possibile osservare una correlazione proporzionale alla pressione fiscale, ai controlli fiscali e alle relative sansioni.

Economia sommersa e PIL

Avendo ben compreso il significato di Economia sommersa, potremmo ora comprendere come essa racchiude in se tutto il denaro che non circola all’interno di un paese, ovvero tutte le attività e transazioni che non vengono dichiarate e vengono invece effettuate in maniera nascosta nei confronti delle autorità di controllo fiscale. Le conseguenze che ne trae uno Stato sono gravi perché questo illecito produce una forte evasione e per compensare quest’ultima si va a gravare ancor di più nei confronti di coloro che al contrario operano in maniera chiara. Il PIL di un paese, che misura appunto l’economia legale, ciò che un paese è in grado di produrre in un anno, ne risente notevolmente. Nel calcolo del PIL non rientrerà la gran fetta di economia sommersa proprio perché non ne si è a conoscenza, è un’economia illegale che il governo non riesce a rendicontare. Alcuni paesi però lo inseriscono lo stesso nel proprio PIL considerando un’ipotesi di evasione presente.

Gli effetti dell’Economia Sommersa

Pericoloso è l’effetto che questo tipo di economia produce all’interno dei paesi in cui si verifica. Non è possibile determinare con esattezza un Pil, non si riesce a risolvere il problema di evasione e soprattutto si aumenta il carico fiscale su tutta quella parte di economia corretta che invece non è sommersa. Quello che ne deriva è un forte malcontento generale, e potrebbe essere la causa per incentivare la sommersione. Più ad un’impresa aumenta la pressione fiscale, più essa sarà propensa a nascondersi per evadere, un circolo vizioso dove l’aumentare delle tasse fa diminuire la loro riscossione. Per uno Stato questa situazione è problematica. Le grandi economie sommerse, in situazioni di difficoltà vanno a chiedere finanziamenti esteri invece di chiederli all’interno del proprio paese proprio perché non ne deve conoscere l’esistenza. Viceversa i soldi di questa economia non tornano al proprio Stato ma restano nelle mani di tutti coloro che li hanno generati in maniera illegittima in modo da incentivarli ad impegnarsi proprio nelle attività illegali. Gli Stati spesso, nel momento in cui si trovano in forte indebitamento, e costretti a chiedere grandi prestiti, associano questa manovra con dei piani specifici perché vengano attuati proprio contro l’evasione e l’economia sommersa.

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