Base Erosion and Profit Shifting e tassazione dell’economia digitale

di | Ottobre 8, 2022

Il progetto G20 OECD Base Erosion and Profit Shifting è davvero fondamentale per quello che riguarda la tassazione delle impresedato chemira soprattutto a contrastare l’evasione fiscale la sua pianificazione a livello mondiale.

Summit G20

In Messico in occasione del G20 i leader dei paesi coinvolti sono stati chiamati a impegnarsi nel base erosion and profit shiftin, che in breve tempo si è trasformato in un vero e proprio mandato all’OCSE per invitare ad approfondire questo tema. Tutto ciò ha funzionato proprio perché al G20 di Mosca l’Ocse è riuscita a presentare un piano d’azione per affrontare il tema su scala internazionale. Il piano chiamato Action Plan on Base Erosion and Profit Shifting comprendeva ben 15 misure attuative.

Base Erosion and Profit Shifting

Base Erosion and Profit Shifting (acronimo BEPS) è l’insieme di tutte le strategie di natura fiscale che alcune imprese mettono in atto per far si di tenere bassa la base imponibile in modo da calcolare tasse inferiori da quanto dovute e sottrarle di conseguenza al fisco. Profit Shifting invece, è la traslazione dei profitti che vengono passati appunto da paesi con alta imposizione fiscale a paesi in cui essa è notevolmente ridotta se non nulla. Anche questa fa parte di una strategia riguardante l’erosione o la riduzione della base imponibile.

Rigidità dei sistemi fiscali

Le pratiche che sono consentite da strategie fiscali alquanto aggressive, devono essere attuate in contesti ad alto tasso di innovazione riguardo la digitalizzazione globale. Sono inoltre consentiti dalla rigidità di sistemi fiscali di fronte ad una flessibilità dei redditi d’impresa o dalla possibilità di procedere separando l’imposizione fiscale in base ai redditi dai quali esse sono generate. Inoltre queste strategie sono consentite nel momento in cui viene meno la simmetria e la stabilità tra i regimi fiscali nazionali, quando presentano delle difformità sostanziali nelle componenti di Bilancio per fini fiscali.

Pratiche messe in campo da aziende

Le principali pratiche attuate e messe in pratica dalle aziende sono:
Patent Box: regimi fiscali che riguardano brevetti, per redditi che vanno associati a proprietà intellettuali. Si tratta di beni non concreti che non possono essere allocati in uno spazio e per cui non è semplice cambiare nazione verso regimi fiscali favorevoli.
Tax Ruling: questa è una facoltà che il contribuente ha di richiedere un interpello, ovvero una valutazione sula disciplina tributaria che vada a proteggere eventuali conseguenze riguardanti comportamenti rischiosi. Vengono emanati per fornire un servizio di certezza giuridica, e quando sono utilizzati per trasferire utili in paesi con imposizione conveniente riescono ad erodere gli imponibili degli Stati considerati.
-Trasfer Pricing: riguarda la determinazione di prezzi di trasferimento. Sono considerate come compagnie volte ad organizzare transazioni per attribuire del reddito a paesi che hanno una bassa tassazione e riescono a gonfiare prezzi di beni e servizi.
Hybrid mismatch: veri e propri accordi che vengono messi in atto per beneficiare di sistemi diversi per riuscire a non pagare le tasse in nessuno Stato, doppia non tassazione.

L’economia digitale e il resto dell’economia

Sicuramente si tratta sempre di economia, una non può essere scissa dall’altra, l’economia digitale va incorporata al resto dell’economia dato che rappresenta la maggior parte dell’economia esistente su scala globale. Il sistema di regole a livello nazionale e internazionale, riesce a captare tutti i redditi prodotti dalle multinazionali che operano nel settore. Mettere in pratica una disciplina idonea perciò è un tema molto rilevante e complesso ma sicuramente importante. Per portare a termine questa operazione importante è necessario mettere in campo un approccio generale, infatti esistono molte possibilità legate alla riduzione del carico fiscale per procedere con l’erosione delle basi imponibili e con il trasferimento dei profitti in paesi con bassa imposizione soprattutto per quanto riguarda beni e servizi dematerializzati. Sarebbe opportuno considerare data la diversità tra lo spazio, inteso come luogo utilizzato per la vendita e quello effettivo di tassazione, avere una forma stabile di organizzazione all’interno di territori in cui sono attive le imprese digitali.
La presenza digitale di un’impresa all’interno dell’economia di un territorio di un determinato stato, diverso dallo stato di residenza oppure considerare un’organizzazione virtuale e considerare aspetti annessi e connessi con il territorio. Bisognerebbe inoltre suddividere i profitti tra i diversi paesi e considerare i fattori che vanno a determinare la ricchezza di quel luogo. I problemi non sono pochi e vanno affrontati uno ad uno per riuscire ad ottenere stabilità fiscali e chiarezza per gli Stati e la propria economia interna.

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