Team work e team building ai tempi dello smart working

di | Ottobre 27, 2020

Da anni i tutor aziendali hanno puntato sul costruiure feeling tra i membri del gruppo di lavoro in modo da ottimizzare le capacità di ognuno. Questa tecnica ha permesso di sviluppare una filosofia di lavoro moderna e una strategia per rendere la produzione più efficiente.

Il team working consiste nel condividere un’attività tra più lavoratori in modo da gestire nel modo migliore le varei sezione dell’obiettivo da raggiungere, suddividendolo in base alle capacità di ognuno; attraverso questa strategia il lavoro non viene visto solo ocme un automatismo che implica unicamente un flusso di conoscenza da applicare sulla pratica ma anche uno stimolo a legare con le persone che ci stanno attorno stimolando al contempo anche la nostra creatività e la capacità di relazionarsi.

Da un certo punto di vista il team building sta alla base del team working e vuole riportare l’umanità che ci caratterizza anche nell’ambiente di lavoro anche per testare come questa contribuisca a rendere l’azienda più efficiente e smart.

La comunicazione istantanea ha sicuramente contribuito a rendere questo possibile in quanto se da lato il team working richiede la presenza di tutti i membri del gruppo per creare un corpo unico che lavora, internet al contempo ha aiutato a collegare i membri del gruppo anche in situazioni critiche, in cui qualcuno si è trovato impossibilitato a ritrovarsi fisicamente con gli altri o anche semplicemente per comodità.

Lo smart working è compatibile con il team working?

Lo smart working è compatibile con il team working. Dal momento in cui la propria mansione sia possibile farla a casa, il team working da remoto è qualcosa che viene automaticamente da sé e che probabilmente alcuni gruppi facevano già da tempo. Il team working non richiede la presenza fisica dei membri come requisito necessario ma piuttosto volge al sfruttare il legame che si è creato tra i membri del gruppo in modo da raggiungere un obiettivo lavorativo più facilmente e riducendo al minimo litigi e problematiche personali varie.

Lo smart working è compatibile con il team working.

Ora che si è entrati in contatto con questo connubio la domanda è se a sua volta questa coppia sia la strategia migliore da adattare quando il lavoro è per definizione senza interazioni fisiche tra le persone. Il team working infatti si è stabilizzato nelle strategie aziendali in un contesto lavorativo normale; ma quando entra in gioco lo smart working per un periodo prolungato o definitivo, è il team working la strategia migliore da seguire? Questa risposta deve essere ancora data ma potrebbe essere che i lavoratori utilizzando il team working anche con lo smart working trovino più motivazione per lavorare anche da casa, un po’ per spirito di gruppo e magari un po’ per competizione in modo da dimostrare la propria determinazione anche ai propri compagni.

Nelle situazioni nuove ci sono per forza incognite delle quali bisogna ancora studiare il comportamento, questo però non toglie che il team working e lo smart working potrebbero risultare ancora più efficienti di prima attraverso questo incontro.

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