Strategie per il turismo: il piano 2022

di | Ottobre 30, 2022

Il piano strategico che riguarda il Turismo emanato dal governo, è volto a disegnare un programma ben definito per quanto riguarda l’economia dello stesso ponendo al centro dell’attenzione le varie politiche nazionali in modo da rendere operativa una strategia per creare una visione globale ed omogenea sul mondo del turismo e della cultura in genere.
Il Piano Strategico volge a dare al Paese una linea guida nella quale tutti gli operatori e lavoratori del settore possano riuscire a muoversi in maniera coordinata senza che nessuno ecceda sull’altro e creando quindi una politica migliore per quanto riguarda domanda ed offerta. Un riferimento chiaro e semplice da consultare e seguire per favorire omogeneità nelle scelte del settore con un integrazione a tutto tondo.

Sei anni per compiere il cambiamento

Il piano ha iniziato a dare i suoi frutti ben 5 anni fa e con il 2022 volge a termine, molto probabilmente sarà prorogato con novità ed aggiornamenti ma per ora possiamo solo verificare il suo successo. Agisce su innovazione tecnologica ed organizzativa, miglioramento delle competenze e della qualità dei servizi offerti. Aspetti fondamentali da valorizzare nel lungo termine. Valorizzare le programmazioni con un carattere diverso, innovativo, studiato e migliorato, fondato su un metodo allargato, di condivisione di attuazione, strategia, missing e interventi di successo. Un sistema stabile che riesca a controllare tutto il settore nel territorio nazionale.

Sistema di cooperazione organizzata

Il Piano è stato redatto dal Comitato Permanente per la Promozione del Turismo in Italia, e consiste in un sistema di cooperazione continuativa per tutti i livelli che intercorrono a fare del turismo un elemento vincente. La strategia è volta a:

  • Avvio di tavoli di istituti del turismo che tra amministrazioni centrali e territoriali si concentrano su elementi istituzionali
  • Ampliamento del sistema informativo, che va a supportare i processi decisionali che sono legati al ciclo del turismo, un sistema di monitoraggio di controllo per la posizione competitiva dell’Italia intera
  • Aumentare sistemi di comunicazione digitali per permettere in qualsiasi momento la consultazione degli stakeholder
  • Adozione di sistemi di sorveglianza per permettere di avere un bilancio di strumento per capire dove e quando intervenire

Tutti questi aspetti sono stati ben delineati proprio per definire le strategie e i programmi per attuare gli interventi necessari.

La costruzione del PST

la costruzione di questo piano è avvenuta attraverso sessioni di partecipazione aperte, incontri diretti , riunioni in presenza ed online. Un’attività che ha dato in questo modo il permesso di raccogliere infinite informazioni, studi, riflessioni analisi che hanno fatto si che il piano fosse studiato a 360 gradi e che mantenesse un valore completo di conoscenza e cultura. Sono state messe a confronto regioni, enti territoriali, amministrazioni, istituzioni e tutti coloro che sono in qualche modo interessati e coinvolti ad esprimere le proprie problematiche, ad enunciare le proprie idee e soluzioni per quanto riguarda le politiche del turismo. Lo spazio più ampio è stato dedicato agli operatori economici che dalle proprie analisi riescono ad implementare una soluzione necessaria ai bisogni generali e complessivi del sistema turistico nonché alla condivisione delle scelte per raggiungere gli obiettivi preposti.

Turismo dal 2015 al 2030

Il turismo 2015/2016 ha registrato un incremento di oltre il 4% facendo crescere il Pil di circa il 10%. Il volume di affari generato era stato notevole tant’è che anche l’occupazione di personale ha subito una decisiva impennata. I così definiti viaggiatori moderni, hanno fatto registrare anche per l’Italia un incremento decisivo, cambiando l’idea di vacanza che è passata dall’essere un momento di riposo e relax a essere un momento di esperienza e condivisione. La stima prevede che questa crescita duri per altri dieci anni da oggi, che se si interviene bene non esisteranno disparità e si avrà un ulteriore crescita.

Il cambiamento dell’approccio

Se ci si pensa bene, fino a qualche anno fa anche gli stranieri che venivano in Italia lo facevano con viaggio organizzati o tramite agenzie di viaggio per non correre rischi, avere garanzie e protezioni sui viaggi. Invece ora l’approccio è totalmente cambiato. Gli strumenti digitali innanzi tutto hanno permesso a tutti di essere organizzatori di se stessi, di pianificare il proprio viaggio, recensire e influenzare le decisioni che poi prenderanno gli altri. Utilizzo di strumenti digitali e dispositivi in genere, prenotazioni online, valutazioni, contenuti e condivisione, per un turismo completo e nuovo. Si prospetta che già dal 2025 i viaggiatori fai da te, i nuovi viaggiatori, saranno addirittura la metà della complessità.

L’Italia una destinazione d’eccellenza

Il nostro paese si conferma come una meta ambita a livello mondiale, il bel paese pieno di attrazioni turistiche e culturali. Nonostante questo spinge a migliorarsi sempre più per essere ancora più competitiva per essere confrontata a paesi che non hanno confronto per quanto riguarda il patrimonio storico e ambientale che abbiamo. La sua capacità elevata permette di posizionarsi in alto ma ancora deve lavorare su prezzi, strutture e accoglienza. Il piano del Turismo renderà il nostro paese un luogo idilliaco da visitare.

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