Scegliere un fondo d’investimento: il rolling return

di | Marzo 10, 2021

Scegliere un fondo d’investimento o Sicav è un’operazione difficile. Motivo per cui generalmente se ne occupa un broker o consulente bancario. Eppure noi stessi possiamo crearci dei data base per valutare l’efficacia di un investimento.

Vale la pena acquistare un fondo sul rendimento finale?

Lo specchietto retrovisore del passato è pericoloso nel valutare un fondo. Specialmente nel caso in cui basiamo la nostra idea di investire sul rendimento finale.

Infatti il rendimento conclusivo di un fondo è legato a breve tempo (poniamo cinque anni). Per questo se scegliamo un parametro simile, è chiaro che pensiamo al fondo che ha reso di più.

Questa scelta, però, non ci dà l’idea dell’oscillazione e della leggerezza interna al fondo stesso nel tempo.

Se la nostra analisi è in relazione con un periodo di mercati positivi, quel fondo ci sembra ottimo. Viceversa, se il mercato è in fase di contrazione, anche il fondo in questione non sembra adatto alla nostra convenienza.

Cos’è il rendimento rotativo?

Il rolling return è un indice che calcola la media di una serie di rendimenti su un prestabilito arco temporale più grande: da 5 a 20 anni. Che valore aggiunto ci dà?

Possiamo vedere il valore del fondo in un periodo scelto da noi, ma non sui 5 anni, bensì su 15 o 20 anni. In particolare il comportamento che ha avuto in tutti gli intervalli di durata possibili del periodo da noi scelto (5 anni) per tutto il periodo di nostro interesse (più di 10 anni).

Diciamo quasi un calcolo della probabilità matematica.

Come ottenere un rendimento rotativo?

È sufficiente prendere un foglio di calcolo elettronico, estrarre le quotazioni giornaliere del fondo negli ultimi 15 o 20 o 30 anni.

Si sceglie la frazione di tempo (poniamo 3 o 5 anni) e si calcola in tutti i 15 o 20 anni come ha reso quel fondo negli intervalli di 5 anni possibili: dal 2 gennaio 2010 al 1 gennaio 2015; dal 3 gennaio 2010 al 2 gennaio 2015, ecc…

Non si parla di media, ma l’andamento giornaliero per ogni anno in tutte le frazioni possibili.

In particolare il rendimento rotativo analizza la rotazione giornaliera su un periodo di tempo prolungato in tutti gli intervalli di data probabili in x anni.

Chiaro che in questo caso non stiamo puntando sugli anni finali, ma su un limite temporale più esteso.

Le deduzioni possibili sono: se il fondo ha probabilità di essere positivo come rendimento. O ancora se è stato oggetto di escalation negative. Quante volte ha saputo andare oltre l’inflazione pessima e generare ricavi.

Un esempio del metodo appena appreso puoi applicarlo a questo fondo M&G (LUX) OPTIMAL INCOME FUND “A” EUR ACC di M&G SECURITES LIMITED codice ISIN lu1670724373.

Il mercato è oscillante e a volte i metodi matematici non funzionano, però da questo indice possiamo scegliere se puntare su un periodo breve per avere un fondo efficiente o se dobbiamo aspettarci rendimenti ottimi solo in 15 o 20 anni.

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