Prestito d’onore

di | Febbraio 18, 2020

Il prestito d’onore è un credito a tasso zero, un prestito personale agevolato, destinato alla creazione di imprese o attività in proprio o a progetti personali di studio. Il richiedente di un prestito d’onore non deve necessariamente essere in possesso di un reddito dimostrabile e non è richiesta la presenza di un coobbligato che ne faccia da garante, ecco perché è adatto anche per chi si trova in stato di disoccupazione.

Questa forma particolare di finanziamento Italia è regolamentato dal decreto legislativo 185/2000 che mette a disposizione dei contributi a fondo perduto e dei finanziamenti a tasso agevolato per chi vuole avviare attività in proprio sia in forma di società che di lavoro autonomo.

Una forma di prestito d’onore riservata agli studenti meritevoli, nata sul modello americano del “Honor Grant”, è stata istituita con la legge 390/1991 e consiste in un credito concesso da una delle banche convenzionate a copertura di qualsiasi spesa debba essere sostenuta per completare il ciclo di studi: dai costi di formazione, ai libri, all’alloggio, al vitto.

Prestiti d’onore: destinatari e regolamenti

Come detto le due categorie che più spesso fanno ricorso ad un prestito d’onore sono imprenditori e studenti a livello universitario e di master. Infatti la cifra richiesta ed erogata dall’istituto di credito può variare in base alle esigenze del richiedente. Prendendo il caso di uno studente, l’ammontare del prestito si basa sulla durata del percorso di studi. Di solito il finanziamento si aggira sui 5/6.000 euro annui. Il prestito non ha interessi mentre il rimborso parte di solito dopo circa due anni dal completamento degli studi, con una durata che oscilla tra uno e 15 anni.

A livello commerciale sono microimprese e catene di franchising a rivolgersi a questo genere di prestito a fondo perduto. Gli investimenti massimi ammissibili ammontano a 129.114 euro (Iva esclusa). Per i quali è previsto un contributo a fondo perduto di circa il 50% e un finanziamento agevolato per il restante 50% con un tasso d’interesse al 30% del tasso di riferimento in vigore al momento della stipula del contratto di finanziamento. Il rimborso deve avvenire in sette anni al massimo mediante rate trimestrali costanti posticipate.

Per i lavoratori autonomi l’investimento complessivo ammissibile ammonta a 25.823 euro (Iva esclusa), mentre il finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti non può superare l’importo di 15.494 euro.

Prestiti d’onore in Italia

Per quanto riguarda i lavoratori richiedere un prestito d’onore in Italia richiede innanzitutto la maggiore età e lo stato di non occupato alla data di presentazione della domanda. Inoltre è necessario dimostrare di essere in possesso di residenza italiana alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi dalla data di presentazione della domanda. Mentre le attività commerciali devono, oltre che essere in possesso dei requisiti suddetti, devono avere la metà numerica dei soci che detenga almeno la metà del capitale sociale o delle quote. l prestiti d’onore vengono gestiti dall’Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e dello Sviluppo d’Impresa di proprietà del Ministero dell’Economia e la domanda può essere presentata online, specificando le finalità della richiesta, compilando e inoltrando la domanda che può essere scaricata dal sito. Quando i prestiti d’onore sono erogati da altri soggetti, come ad esempio, le Regioni o i Comuni, la domanda va inoltrata a questi ultimi enti secondo le modalità previste dal bando.

Gli studenti in Italia che vogliono accedere al prestito d’onore devono invece essere: residenti in Italia, iscritti in una delle università italiane e in possesso dei requisiti di reddito e di merito stabiliti dalla legge 390/1991 e possono essere richiesti previa specifica convenzione tra l’università e le banche.

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