I megatrend, quali ha senso seguire quali no

di | Marzo 16, 2021

Molto più spesso, nel dibattito sull’economia internazionale, si sente parlare dei megatrend e della loro influenza su tutto il sistema. Questo fenomeno ha fatto emergere un vero e proprio filone di studi economici; essi analizzano le dinamiche di questi megatrend dirompenti in grado di determinare cambiamenti strutturali nell’economia globale, ridefinire i modelli di business, influenzare l’innovazione e modificare la struttura della società. Potremmo quindi definire i megatrend come dei fattori esterni in grado di portare trasformazioni importanti nell’intero sistema economico. Per un’impresa essere in grado di cogliere in anticipo i cambiamenti strutturali in atto e capire se e come è possibile trarne vantaggio è un fattore determinante il suo successo. In altre parole, esaminare i megatrend e imparare a riconoscere i megatrend futuri aiuta le imprese a definire una strategia vincente per i decenni a venire. La domanda sorge spontanea: “quali sono i megatrend che ha senso seguire e quali no?”. Questa è la domanda che ogni impresa si deve fare per evitare il “missing the next big thing”.

Quali sono i principali Megatrend?

Classificare i megatrend non è un’operazione semplice e lineare. Le influenze e le sfumature sono tante e di vario tipo. In questo breve articolo proveremo a raggruppare i megatrend in quattro classi principali. La prima categoria, la più immediata è senza dubbio quella derivante dall’innovazione tecnologica. La capacità di sfruttare i mezzi della rivoluzione tecnologica in atto è senza dubbio uno delle strategie più importanti di tutte. Le principali novità tecnologiche sono: Artificial Intelligence, Robotica, Blockchian, Smart City e Intern of Things. Questi sono i principali elementi promotrici della all’alta tecnologia. L’AI è un’interazione digitale in grado di compiere in pochissimi secondo calcoli e operazioni complesse. Questo permette una velocità nelle dinamiche mai viste prima; un vantaggio importantissimo per chi ne fa utilizzo. Simili sono i vantaggi della robotica o dell’utilizzo del registro blockchain. Altri megatrend tecnologici molto importanti sono le nuove infrastrutture e le tecnologie di supporto. Tra le principali c’è da ricordare la rete 5G, Edge Computing, Batterie di nuova generazione, Sensori di precisione e il calcolo quantistico

Come megatrend poi vanno considerati i cambiamenti politico-economici nel panorama globale. Per il futuro, fenomeni come il protezionismo, la regionalizzazione e la così detta “guerra tecnologica” sono dinamiche globali che non si possono non considerare.

I cambiamenti sociali e ambientali rappresentano per definizione dei megatrend importantissimi per le dinamiche dell’economia mondiale. Ad esempio: l’andamento demografico differenziato. Questa continua crescita della popolazione, non uniforme, rappresenta una delle più grandi sfide per prossimi decenni. Un altro cambiamento sociale è la drastica rivoluzione del “luogo di lavoro”. Il lavoro sarà sempre più telematico, con uffici sempre più vuoti e molti colleghi da casa. Un equilibrio vita-lavoro che sta inevitabilmente cambiando, a cui le imprese dovranno adeguarsi. Altro megatrend “sociale” è chiaramente il giusto orientamento verso la sostenibilità. La logica sostenibile sta entrando in tutte le sfere della società, l’economia e gli attori economici si stanno già da tempo muovendo per cogliere nuove opportunità da questo trend.

I Megatrend da seguire

Visti i principali megatrend, ora resta la questione più importante: per un’impresa, quali ha senso seguire e quali no? Potenzialmente esistono tantissimi megatrend; le evoluzioni al giorno d’oggi sono innumerevoli ma bisogna individuare quali potrebbero avere maggiori conseguenze per l’impresa che opera nei vari marcati. Gli studi hanno individuato 4 varianti, posizionate all’interno di una matrice, che permettono di identificare i megatrend. Questi trend possono essere o temporanei oppure strutturali; allo stesso modo possono derivare da trend già in un certo senso esistenti o viceversa nati “da zero”. In base a queste variabili si individuano 4 categorie di megatrend: i “Boost, i “Catalyst”, i “Displacement” gli “Innovation”. I Boost sono quei megatrend che subiscono un’accelerazione temporanea di un trend già esistente, si pensi ad esempio al crescere dell’E-commerce durante la pandemia. I Displacement riguardano quei nuovi trend che nascono e subiscono una crescita temporanea ma non costante; infatti dopo un certo determinato periodo di tempo questo trend è destinato a scomparire. I trend Innovation sono quelli che nascono completamente da zero, ma che grazie alla grande portata innovativa saranno destinati a durare nel tempo. Infine i Catalyst sono accelerazioni durature di trend già esistenti. Ora è più chiaro come un’impresa si debba muovere nella gestione dei megatrend, in tutto in relazione ai suoi obiettivi strategici. Fermo restando che ogni impresa (che operi nel marcato nazionale o globale) non segue mai uno schema strategico fisso e lineare, i megatrend che forse risultano più adatti sono i “Catalyst. Essi permettono di indirizzare gli investimenti per adattarsi a trend già esistenti e conosciuti (quindi con rischi limitati, a differenza degli Innovation) e che presentano una promettente crescita. Al contrario, è palese come i megatrend con caratteristiche temporanee siano da tralasciare, infatti potrebbero essere soppiantati da nuovi trend o non produrre cambiamenti strutturali tali da giustificare nuovi investimenti e nuove strategie.

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