La crescita delle vendite delle pmi su Amazon

di | Gennaio 23, 2022

Amazon ormai da molti anni è il punto di riferimento per la vendita di prodotti tramite e-commerce in Italia. Lo hanno capito anche le piccole e medie aziende italiane, che anno dopo anno aumentano le vendite in questo marketplace. Una spinta decisiva alla digitalizzazione delle aziende, anche quelle più piccole, l’ha dato la pandemia, cominciata nel marzo del 2020. Questo ha costretto molte aziende a chiudere temporaneamente il proprio negozio fisico e ha spinto un buon numero di imprenditori a provare la vendita di prodotti online.

Alcuni lo hanno trovato un ottimo canale distributivo, con costi inferiori rispetto alla creazione di un e-commerce che parte da zero. Questa seconda opzione ha anche dei vantaggi ovviamente, come la possibilità di vendere con margini più elevati e garantire una personalizzazione maggiore. Allo stesso tempo però sono necessari investimenti più ingenti per avere qualche possibilità di riuscire a vendere online, oltre che bisogna considerare che si tratta di un progetto a medio-lungo termine, quindi i risultati non sono immediati.

Gli investimenti di Amazon in Italia sono particolarmente ingenti, numerosi magazzini e centri logistici sono stati aperti e molti altri verranno aperti nei prossimi anni. Oltre a ciò, anche il numero di dipendenti sta aumentando anno dopo anno, a dimostrazione che è prevista una crescita sostenuta della piattaforma nei prossimi anni.

Report relativo al 2020 delle pmi italiane su Amazon

Il numero di pmi che vendono su Amazon a fine dicembre 2020 è superiore a 18000. Si tratta di un numero incredibile se si pensa che più di 4000 aziende si sono registrate nella piattaforma negli ultimi 6 mesi del 2020. Si tratta di una crescita vertiginosa considerato che la piattaforma Amazon esiste in Italia da più di 10 anni, è evidente quindi che il trend è in crescita. Di queste 18000 aziende, circa la metà ha venduto dei prodotti all’estero. Grazie alla piattaforma Amazon, questo è possibile con una certa facilità, di certo le problematiche sono inferiori rispetto a vendere prodotti all’estero con un e-commerce di proprietà. Questo non significa che non sia possibile farlo e allo stesso tempo non bisogna pensare che bastino 2 click per vendere all’estero su Amazon.

Le pmi italiane hanno avuto un fatturato medio di circa 200 mila euro, in crescita del 25% rispetto al report precedente. Oltre 4000 aziende hanno superato i 100 mila euro di fatturato e oltre 200 il milione di euro di fatturato per la prima volta da quando sono iscritte al programma di vendita.

Quali sono le categorie più vendute dalle aziende italiane su Amazon? Si tratta dei seguenti settori: casa e cucina, salute e cura della persona, bellezza, alimentari e abbigliamento e gli stessi settori primeggiano anche nelle vendite all’estero. Con riferimento alle vendite all’estero, nel 2020 le aziende italiane hanno venduto prodotti per più di 600 milioni di euro in crescita del 15% rispetto al report precedente.

Circa un terzo delle imprese ha beneficiato dei servizi di logistica di Amazon, il cosiddetto Amazon FBA. L’alternativa, scelta da 2 imprese su 3, è l’Amazon FBM.

Quali sono le regioni più attive con riferimento alla vendita su Amazon

Queste statistiche si riferiscono al periodo che va da gennaio 2020 a dicembre 2020. Verrà fatto un confronto con il report precedente, che tiene conto dei dati registrati tra maggio 2019 e maggio 2020. Le 9 regioni con il più alto numero di pmi attive su Amazon sono le seguenti: al primo posto la Lombardia, con più di 2750 aziende, in crescita rispetto alle 2000 aziende presenti nel report precedente. Al secondo posto si trova la Campania, con più di 2500 aziende, anche in questo caso in crescita rispetto alle 2000 del report precedente. Al terzo posto il Lazio, con più di 1750 aziende, in leggero aumento rispetto alle 1500 dell’anno precedente. Al quarto posto la Puglia che è passata da 1000 aziende a più di 1500. Al quinto posto l’Emilia Romagna, passata da 900 a 1300 aziende. Al sesto posto il Veneto, passato da 1000 a più di 1300 aziende. Al settimo, ottavo e nono posto ci sono Piemonte, Sicilia e Toscana con 1100 aziende ciascuna rispetto alle 900 del report precedente.

E’ quindi possibile osservare come in tutte le regioni ci sia stata una crescita veramente sostenuta del numero di imprese, con percentuali che vanno dal 30% al 50%.

Bisogna poi ricordare che queste aziende non vendono solo in Italia, ma l’ecosistema Amazon permette di esportare con relativa facilità i prodotti anche all’estero. Il report fornisce dei numeri anche per questa opzione, e al primo posto è possibile incontrare la Lombardia con più di 115 milioni di € di vendite, al secondo posto la Campania con più di 110 milioni e più distaccate Veneto e Lazio con 50 milioni, Toscana e Piemonte con 40 milioni, Puglia con 35 milioni, Emilia Romagna con 30 milioni e Sicilia con 20 milioni.

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