Imprese e Internazionalizzazione

di | Febbraio 27, 2022

Per le imprese l’internazionalizzazione è un punto di forza e di crescita esponenziale al di là dei confini statali in cui è sorta, provando a interagire in nuovi mercati per trovare clienti e fondare partnership all’estero in modo da espandere il proprio business. La motivazione che spinge un’impresa a internazionalizzarsi è quella di trovare in altri luoghi e circostanze nuove possibilità di guadagno, magari perché dove opera attualmente è sopraggiunto un competitor difficile da sormontare o perché il mercato si è saturizzato al punto di bloccare la propria crescita economica. Non è così semplice come sembra ma l’internazionalizzazione è una strategia che va applicata in maniera scrupolosa e premeditata in tutte le sue fasi.

Attività del processo di Internazionalizzazione

Creare e attaccare nuovi mercati che si pensano più proficui dell’attuale, instaurare rapporti con imprese leader, trovare nuovi clienti, produrre per una più vasta categoria, trovare istituzioni in territori scelti e reputati consoni al processo. Questa è l’internazionalizzazione, dove gli stakeholders esistenti sono molteplici e devono essere scelti con cura estrema. Tale processo va a mirare una serie di attività di crescita come lo potrà essere l’export, oppure avere nuovi fornitori all’estero o ancora instaurare qualsiasi tipo di rapporto con partner stranieri che possa portare giovamento alla propria attività imprenditoriale.

Imprese e difficoltà di valutazione

Internazionalizzarsi non è un’impresa semplice, infatti sono davvero poche le aziende che riescono a farlo. Immettersi in questo processo è un’ipotesi di crescita difficile da controllare che le imprese molto spesso non si sentono di affrontare. Solo quelle che pianificano un’espansione mirata ai mercati esteri dopo un accurato studio e determinate autovalutazioni della propria situazione per far un esame attento e autocritico delle proprie capacità di riuscita nel processo. Questo stesso processo è diviso in fasi, dove nessuna delle quali deve essere sottovalutata. Abbiamo una prima fase di analisi dove vengono fatte le prime considerazioni, una successiva valutazione dell’impresa per poi passare allo studio vero e proprio dei mercati in cui si vuole entrare per terminare con una valutazione autocritica della capacità che ha un impresa di gettarsi in un processo simile. Business plan, è questo che inizialmente porta alle scelte successive, ed in queste fasi fondamentali viene appunto fatta un’attenta analisi che porta proprio alla redazione dettagliata di questo documento indispensabile per decidere e comprendere al meglio quali e quante risorse richiede l’espansione del proprio business e dove porterà. Analisi fondamentali per ottimizzare la consapevolezza dei rischi per affrontarli con maggiore facilità.

Vantaggi per un’impresa Internazionalizzata

Nuovi mercati, nuovi clienti, nuovi partner, questa è la missione dell’internazionalizzazione ma ci vogliono i giusti studi, le giuste strategie e i giusti partner in modo da ricevere i vantaggi migliori. In questo processo l’azienda, sia che la missione vada a buon fine che non, acquisisce comunque una crescita, dove si viene a conoscenza di nuovi know-how e ci si accresce allo stesso tempo anche culturalmente. Affidarsi a coloro che si occupano del settore è la scelta migliore che un’impresa può fare, dato che in questo modo riceve informazioni sui clienti, sugli importatori e sui fornitori esteri. Si arriverebbe comunque a queste informazioni, ma in maniera meno diretta, a volte fallata e spesso rischiosa. Le imprese che possono accompagnare un’altra nella propria crescita è un vero e proprio partner che aiuterà a capire i punti di forza, gli aspetti da migliorare, la suddivisione delle attività in base alle fasi del processo vero e proprio. Venire a conoscenza dei partner commerciali in tutto il mondo, qualli affidabili e non finti guru, riuscire a stipulare trattative, avere i giusti referenti e valutare clienti e tutte le opportunità commerciali che si aprono una volta avviato il processo.

Prodotti migliori per Internazionalizzare

Ovviamente qualsiasi prodotto potrà essere ottimo da essere distribuito in larga scala, e le modalità per farlo conoscere alla clientela di riferimento sono molteplici, parliamo di pubblicità, campagne televisive, radiofoniche o editoriali, software, sistemi operativi, app, siti web, etichette, volantini, stampe, social, chi più ne ha più ne metta. Inizialmente infatti vengono predisposti tutti gli elementi per far si che il prodotto sia facilmente conosciuto, venduto e distribuito nel mercato internazionale.

Localizzare e Internazionalizzare non sono la stessa cosa

Il passo successivo all’avviamento dell’internazionalizzazione è la localizzazione. Quest’ultimo è come suggerisce la parola stessa un localizzarsi fisicamente all di fuori dei propri confini per far si che ci si adatti maggiormente ai mercati di destinazione, che si possa essere più competitivi e veloci. Quando un prodotto è stato internazionalizzato quindi, ovvero è stato sviluppato per essere messo a disposizione del mercato internazionale, risponde ai requisiti ma non è ancora pronto per essere immesso in un mercato specifico, si passa alla localizzazione, la preparazione vera e propria per entrare a far parte del mercato a tutti gli effetti. Bisogna quindi tener conto di obiettivi specifici, del mercato di interesse, delle opportunità offerte e dei vari finanziamenti possibili ed esistenti messi a disposizione del processo stesso.

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