Il modello economico di AirBnb

di | Novembre 13, 2022

Airbnb nasce in California, precisamente a San Francisco, nel 2008 come Start-up fondata da Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk, per la ricerca di spazi condivisi in appartamenti. Inizialmente la start-up è riuscita a diventare famosa tra gli studenti universitari che volevano condividere stanze di appartamenti per ridurre i costi. Il nome originario della start-up era Airbedandbreakfast, diventata definitivamente Airbnb soltanto nel 2009. Negli anni di immobili l’offerta si è allargata da semplici camere condivise a case, ville, appartamenti e persino castelli in ogni parte del mondo. Oggi la disponibilità è di 350 mila alloggi in quasi 200 Paesi e analizzando l’Italia, l’offerta degli alloggi disponibili è di circa 150.000 tendendo però in considerazione che l’offerta è in continua crescita.

I fattori di successo di questo portale online sono sicuramente la facilità di utilizzo e la condivisione in tempo reale di ogni offerta. Infatti Airbnb permette a chiunque di prenotare una sistemazione tramite pochissimi click e da la possibilità all’utente di scrivere direttamente con il proprietario di casa per fargli delle domande più specifiche. Il sito si finanzia applicando delle commissioni sia per il locatario che per affittuario. La percentuale di commissioni per l’ospite varia tra i 6 e il 12%, mentre per il locatario si aggirano al 3% di quanto riceve da chi affitta l’immobile o la stanza.

Qual è il modello di business di Airbnb?

Il sito funziona come una comunità online che connette i viaggiatori e gli host che sono gli intermediari o i proprietari degli immobili disponibili. I membri della community possono elencare e affittare i loro appartamenti, o anche solo una stanza, agli altri membri per un breve periodo. Airbnb gestisce tutti i soldi fungendo da intermediario nei pagamento e garante, prendendo però una percentuale sulle transazioni. Questo, sostanzialmente è il suo principale modello di business.

Per capire al meglio come funziona Airbnb, e soprattutto perché funziona così bene, bisogna quali sono i 3 grandi vantaggi in termini di sicurezza che hanno reso famosa in tutto il mondo questa App: il primo vantaggio è sicuramento quello legato alla possibilità di verificare chi sono le presone che avete deciso di ospitare, o che vi ospiteranno. Airbnb richiede infatti una verifica dell’identità, anche tramite un documento di identità e foto.

La piattaforma chiede inoltre lo scatto di un selife, per verificare che corrisponda con la foto presente sul documento. Il secondo grande vantaggio è che utilizzando Airbnb non dovrete preoccuparvi dei pagamenti.

Questo perché tutte le transazioni avvengono online. Inoltre il pagamento viene bloccato sulla carta di credito dell’ospite nel momento della prenotazione, garantendo così il pagamento al proprietario di casa. La somma viene poi accreditata all’host 24 ore dopo il check-in, garantendo al viaggiatore la possibilità di bloccare il pagamento in caso di gravi problemi come: la casa non corrisponde alle foto, la casa non esiste, nessuno si è presentato e così via.

L’ultimo grande vantaggio è che Airbnb può sempre intervenire con la propria assistenza in caso di problemi per aiutarvi a gestirli e a superarli nel migliore dei modi.

Chi utilizza Airbnb?

Oggi Airbnb viene sfruttato dagli affittuari, ossia gli host, per arrotondare il proprio stipendio, affittando una stanza della propria abitazione. Oppure affittando l’intero immobile in periodi in cui, per vari motivi, non è da loro occupato.

Altri affittuari, invece, si dedicano all’affitto breve degli appartamenti in cui non abitano, trasformando l’impegno Airbnb in una vera e propria professione. L’obiettivo del sito non è tanto il grande guadagno di pochi, piuttosto un medio guadagno per tutti.

Nasce da questo principio la figura del Superhost, una sorta di account premium, riconosciuto da Airbnb agli affittuari con determinate caratteristiche: Devono avere almeno 10 ospiti in un anno, devono dare una veloce risposta alle richieste degli ospiti, devono avere poche prenotazioni cancellate e almeno l’80 per cento delle recensioni con 5 stelle. Lo status di Superhost permette a chi affitta di ottenere, oltre a vari altri vantaggi, un badge che viene mostrato agli utenti in cerca di una casa o di una stanza e garantisce maggiore e migliore visibilità.

I Superhost sono oggi almeno 40.000, ma vedendo come sta funzionando l’app negli ultimi anni, questo numero è destinato a salire.

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