Il conto corrente (c/c)

di | Giugno 8, 2020

Il conto corrente di corrispondenza (conosciuto più comunemente come conto corrente o C/C) è uno strumento che permette di depositare denaro e quindi raccogliere i propri risparmi presso una banca o un istituto finanziario, sia a titolo personale che per la propria famiglia.

Ciò consente al cliente di usufruire di alcuni servizi di varia natura (accredito dello stipendio, pagamento diretto delle utenze, addebito periodico del mutuo, erogazione di assegni e bonifici, possibilità di utilizzare una carta di credito o di debito).
Un conto corrente è sempre unico e riconoscibile: ad ogni cliente corrisponde un IBAN (International Banking Account Number), ovvero un codice alfanumerico, leggermente variabile in base al Paese in cui il conto viene attivato. É possibile aprire un proprio conto corrente sia tramite un istituto fisico sia muovendosi tramite una banca unicamente online.

I movimenti di ciascun sono rintracciabili tramite l’estratto conto, un documento elaborato dalla banca in cui vengono riportate entrate e uscite con la relativa data.

Aprire un conto corrente è un’operazione solitamente abbastanza semplice. Esistono leggere variazioni a seconda dal tipo di banca (tradizionale o online), ma tendenzialmente, qualsiasi sia l’istituto finanziario, al cliente si richiedono il codice fiscale, un documento di identità in corso di validità e la firma di un contratto comprensivo del documento relativo al trattamento dei dati personali. L’unico limite legislativo esistente per l’apertura del conto corrente è rappresentato dal conseguimento della maggiore età.

Il conto corrente e i servizi ad esso connessi comportano dei costi, alcuni dei quali fissi. Spesso questi sono associati a operazioni come i prelievi, l’emissione di bonifici, i canoni per il possesso di carte di credito o debito. Alcuni conti correnti sono invece a zero spese, anche solo per dei periodi limitati, soprattutto quelli erogati da banche esclusivamente online.
I rendimenti, invece, non sono mai molto alti, in quanto quello del conto corrente è uno strumento pensato per gestire il denaro e non per accumularne in base agli interessi prodotti. Proprio in virtù di ciò, non è consigliabile versarci somme di denaro ingenti (quantomeno non superiori al massimo garantito da ciascun istituto finanziario e dalla Direttiva UE attinente).

Le condizioni economiche per l’apertura variano a seconda dell’età del cliente, dalle condizioni imposte da ciascuna banca e dai servizi che si desidera attivare.

In generale per valutare la convenienza di un conto corrente rispetto ad un altro è consigliabile basarsi sul costo annuo netto di ciascuno, ovvero il risultato che si ottiene sottraendo le tasse e le spese dall’interesse lordo fornito dalla banca.

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