Gli strumenti derivati: cosa sono

di | Maggio 31, 2016

Tra i diversi prodotti finanziari a titoli di investimento, ruolo importante giocano nella finanza gli strumenti derivati soprattutto nel mondo del trading on line.

Ma cosa sono i derivati e perchè sono utilizzati a titolo speculativo?

Per definizione i derivati sono dei contratti il cui valore dipende dal prezzo nel mercato di un’ attività sottostante detta underlying asset che può essere di natura finanziaria, come ad esempio un titolo azionario, un particolare indice economico, un tasso di interesse, ma anche di natura reale, come ad esempio l’oro, il petrolio o un qualsiasi altro bene materiale negoziato nei mercati.

Con l’acquisto di un derivato il compratore, dietro il pagamento di un premio, si riserva il diritto alla scadenza del contratto, di decidere se esercitare o meno la compravendita dell’ asset sottostante.

I titoli derivati si dividono in due categorie: quelli negoziati in mercati regolamentati e quelli OTC (Over the counter), che quindi sono stipulati privatamente tra le parti, decidendo le diverse caratteristiche del contratto medesimo. Nel caso in cui i titoli siano negoziati in mercati regolamentati i contratti sono standardizzati dall’autorità del mercato per quanto riguarda la natura dell’underlying asset, durata del contratto, modalità di liquidazione, taglio minimo ed altre caratteristiche.

In Italia il mercato dei titoli derivati prende il nome di IDEM ed è gestito dalla Borsa italiana e i titoli che vengono negoziati sono le opzioni, i futures, i warrant, i covered warrant e gli ETF.

Perchè investire in titoli derivati

Le diverse finalità dell’investitore che decide di acquistare titoli derivati sono le seguenti:

finalità di copertura o hedging: quando si vuole neutralizzare una perdita sulla posizione del bene sottostante bilanciandola con il guadagno sul mercato dei derivati;

finalità di speculazione: quando si vuole realizzare un profitto, sull’attesa del prezzo di mercato del bene sottostante;

finalità di arbitraggio: volendo ottenere dei guadagni a rischio zero, approfittando di momentanei disallineamenti del prezzo dell’asset sottostante e del derivato, che a scadenza del contratto sarà lo stesso vendendo lo strumento con prezzo maggiore e acquistando quello con prezzo minore.

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