Giovani e pensioni: un tema sempre più lontano dalla realtà

di | Marzo 2, 2018

Giovani e pensioni: un tema sempre più lontano dalla realtà. I giovani sono sempre meno interessati a questo argomento

L’età per ottenere la pensione è sempre più in avanti: è questa l’unica certezza che i giovani hanno in merito alla pensione, un termine che sembra parlare di utopia, più che di realtà. Un termine quasi ormai incomprensibile per molti, dal momento in cui al giorno d’oggi, purtroppo, sempre meno giovani italiani sono sensibili a questo tema, consapevoli che l’età in cui usciranno dal lavoro sarà sempre più tarda e che le possibilità reali per ottenere una pensione sono inesistenti.

Questa sorta di chiarezza, l’unica sul tema delle pensioni, porta verso un atteggiamento di quasi totale indifferenza nei riguardi dell’argomento pensionistico: un po’ come dire che è sostanzialmente inutile puntare su una cultura previdenziale che non esiste. Secondo quanto emerge da una recente ricerca condotta da State Street Global Advisors, pare tra l’altro che ben tre under-35 in Italia su quattro abbiano dichiarato di non avere nessuna reale conoscenza sul tema della pensione. Indifferenza: è questa la sensazione reale che emerge nel 75% dei giovani italiani, che dichiarano di non avere alcuna reale ed efficiente informazione sul delicato argomento che riguarda il sistema pensionistico in Italia.

Un pensiero su “Giovani e pensioni: un tema sempre più lontano dalla realtà

  1. aurelio

    La ratio che e” alla base della riforma pensionistica in corso, la conosciamo tutti .. ed e” stata riconosciuta (bonta” loro) anche da due parlamentari (di cui uno e” ministro della legislatura attuale ..) in due diverse recenti trasmissioni televisive Detta in soldoni: rimandando progressivamente l”eta” pensionistica si dovrebbe creare un tesoretto con cui ridurre il debito pubblico non a caso entro il 2050 si saranno “risparmiati diverse centinaia di miliardi . Nel frattempo ci vien detto: Non preoccupatevi tanto la vita si allunga e” ed quindi normale e necessario versare 43/45 anni di contributi ma nel frattempo, mi permetto di ricordare, per dati ufficiali, che nel prossimo decennio, e” stimato il raddoppiamento dei casi di cancro e, consideriamo che gia” oggi solo un italiano su 100 taglia il traguardo dei 90 anni!! e uno su 10.000 quello dei 100 anni!!

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