Economia e cambiamento climatico, quale rapporto c’è?

di | Febbraio 3, 2021

A partire dal 2018, a seguito di una pubblicazione del “Fourth National Climate Assessment”, è diventato sempre più chiaro come se non tagliamo le emissioni di CO2 e iniziamo ad adattarti, non solo non avremo più un pianeta in cui vivere, ma anche l’economia mondiale ne risentirà. L’innalzamento delle temperature, del livello del mare e le condizioni climatiche estreme porteranno al danneggiamento delle proprietà e delle infrastrutture, impattando sulla salute e la produttività dell’uomo, incidendo in maniera negativa su settori quali l’agricoltura, la pesca, il turismo e tanto altro. La richiesta di energia diventerà insostenibile così come l’approvvigionamento di acqua. I risultati del cambiamento climatico in realtà li stiamo già sentendo, solo negli ultimi tre anni il nord America ha subito 415 miliardi di dollari di danni, molti dei quali dovuti da tornado e incendi.

Cambiamenti sostanziali

Agricoltura

Il settore tra tutti più colpito dal cambiamento climatico è di sicuro quello dell’agricoltura. L’economista ambientale Geoffrey Heal spiega che l’agricoltura riguarda una larga parte dell’economia globale e anche nel piccolo ci sono molteplici culture che dipendono da essa e che quindi verrebbero altamente penalizzate. Infatti tutto questo già succede, casi di piogge torrenziali estremamente violente sono aumentate ben del 37%, così come lo scioglimento dei ghiacciai e le inondazioni. Molti campi sono stati spazzati via e la NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) ha preventivato che nei prossimi mesi la situazione dovrebbe addirittura peggiorare impattando sulla produzione di cibo. Inoltre questa diminuzione nella produzione agricola influenzerà direttamente sui mangimi per animali e sull’etanolo aumentando i rispettivi prezzi e quindi rovinando il mercato nella sua interezza. Insieme alle inondazioni, anche l’innalzamento delle temperature e la siccità diminuiranno gli ettari di terreno che possono ospitare coltivazioni, secondo il National Academy of Sciences, per ogni grado Celsius in più ogni anno, c’è una decrescita dal 5 al 15 % nella produzione agricola. Molte coltivazioni come quelle di granoturco, soia, riso, mais, cotone e altro non crescono al meglio oltre certe temperature. E più i contadini faticano ad adattarsi al cambiamento, più il prezzo di produzione, e quindi di vendita, cresce.

Infrastrutture

La maggior parte delle nostre infrastrutture sono a rischio inondazione “l’innalzamento del livello del mare causa potenzialmente perdite negli asset per trilioni di dollari” dice Heal. “I danni riguardano le case, gli aeroporti, i porti, le strade, e tanto altro ancora” e tutte queste infrastrutture devono subire delle riparazioni. In aggiunta anche il sistema di comunicazione ne subirà gli effetti. Uno studio del 2018 rileva come oltre 4000 km di fibra ottica, così come data center e altre apparecchiature, sono a rischio a causa dell’innalzamento del livello del mare. Secondo una stima, intorno al 2033 dovrebbero essere tutte sommerse in quanto la maggior parte sono situate su autostrade o linee di costa. Quando queste infrastrutture sono state costruite 25 anni fa il cambiamento climatico non era stato preso in considerazione, quindi anche se i cavi resistono all’acqua non sono però impermeabili. Una mancata fornitura della rete internet potrebbe avere implicazioni enormi sui business intorno al mondo.

Salute e Produttività

Temperature alte e piogge torrenziali aumentano il rischio di malattie inerenti all’acqua e al cibo, inoltre l’aumento delle temperature prospetta la perdita di 2 miliardi di ore di lavoro ogni anno a partire dal 2090, con conseguente perdita di 160 miliardi per quanto concerne gli stipendi.

Turismo

Con meno neve e ghiaccio anche le attività ricreative legate all’inverno perdono introiti importanti. Inoltre con la temperatura dell’acqua che sale, è più frequente la formazione di alghe tossiche che impedisce la possibilità di utilizzare tali acque in maniera ricreativa (quindi balneazione, pesca, etc..). Gli incendi continui rendono la qualità dell’aria più bassa e tutto questo scoraggia il turismo.

Imprenditoria e Mercato finanziario

Situazioni climatiche estreme danneggiano fabbriche, catene di montaggio e infrastrutture che vanno a incidere direttamente sul costo di materie prime e della produzione in generale e a causa di tutto ciò alcuni prodotti potrebbero diventare troppo costosi oppure obsoleti. Per quanto riguarda le azioni, gli investitori possono perdere fiducia in aziende che vengono considerate dannose per l’ambiente investendo di meno.

Opportunità per il futuro

La buona notizia è che il cambiamento climatico presenta anche alcune opportunità, una delle prime è di sicuro l’implementazione di energia pulita, di efficienza energetica e di biocostruzioni. Inoltre auto ibride ed elettriche hanno visto negli ultimi anni un incremento nella produzione e ci si aspetta un’ulteriore crescita. La costruzione di infrastrutture più stabili e “green” permetteranno la creazione di nuovi posti di lavoro. Così come a causa dello scioglimento dei ghiacciai nell’Oceano Glaciale Artico nuove linee di commercio si apriranno, dimezzando i tempi d’attesa per il trasporto dei prodotti. Con l’aumento delle temperature serviranno satelliti per monitorare il clima, apparecchi per tenersi freschi, le aziende svilupperanno coltivazioni in grado di resistere alle intemperie. Ovviamente i lati negativi sono più dei positivi e ciò che ogni individuo dovrebbe fare è valutare come spendere il proprio denaro e come gestire la propria vita per limitare al minimo l’inquinamento e quindi per scongiurare che il cambiamento climatico possa portare a un punto di non ritorno.

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