Diminuzione dei rischi aziendali grazie ai Big Data

di | Marzo 25, 2022

Big data, come dice lo stesso nome sono una raccolta di grande quantità di dati complessi. Sono dati che possono essere strutturati o dati non strutturati. Analizzando i dati forniti dai Big Data riscontreremo numerosi vantaggi dato che grazie ad essi è possibile prendere decisioni più precise, ottimizzare costi e operazioni riuscendo quindi a ridurre drasticamente i rischi aziendali avendo tutto perfettamente sotto controllo. Si è sentito molto parlare di Big Data all’interno delle aziende ma una tecnologia altrettanto emergente è quella chiamata Internet of Things. Parliamo di Internet of Things in presenza di intelligenza artificiale diffusa che riscontriamo nei trasporti, nelle centrali elettriche, nei sistemi di produzione fino ad arrivare ad avere intere città completamente auto sufficienti dal punto di vista elettronico.

 Importanza dei Big Data

Qualsiasi organizzazione produttiva o lavorativa in genere ha sicuramente come prima prerogativa quella di possedere tutti i dati in maniera organizzata e chiara. Più si ha tutta la situazione complessiva sotto controllo e maggiore saranno i risultati ottenuti in quanto si riuscirà ad applicare una strategia o a prendere decisioni importanti rendendosi sempre conto di quello che si ha sottomano. Archiviare e analizzare i dati diventa una questione importante quanto fondamentale per riuscire quindi a migliorare la propria produttività. In pratica accade che le organizzazioni, o società nel corso della propria vita produttiva si trovano a possedere un grande quantitativo di dati. Tali dati crescono in maniera esponenziale di giorno in giorno e la loro archiviazione richiede modelli sempre più in grado dal punto di vista delle capacità e della capienza. I comuni archivi ormai non sono più in grado di sostenere tale capacità dovendo conservare tutte le informazioni possibili, quindi ecco che viene in aiuto un’archiviazione di alta capacità chiamata Big Data.

 Proprietà dei Big Data

Le proprietà principali dei Big data sono definite le tre V, esse sono il Volume, la Velocità e la Varietà.
Il Volume: ovvero la quantità dei dati in grado di contenere. Il volume può essere espresso in terabyte, petabyte o exabyte per situazioni ad altissima capienza.
La Velocità: da non confondere con la velocità di trascrizione dei dati come molti possono pensare ma essa esprime la velocità di analisi dei dati stessi. Sperimentazioni, applicazioni, strategie o esperimenti in tempo reale richiedono una velocità di analisi il più rapida possibile.
La Varietà: tipologia dei dati in grado di scrivere. I dati sono di diversa natura e sempre in continua evoluzione perciò si necessiterà sempre più di avere un archivio in grado di contenerli tutti. Avremmo dati strutturati come gli archivi SQL, o dati semi strutturati come dei dati XML, accanto a dati non strutturati come Word, Excel, PDF, testi o altri multimedia.

Internet of Things

IoT o Internet of Things è in grado di collegare tutti i dispositivi dotati di intelligenza artificiale alla rete internet. Gli elementi che sono alla base di questo sistema sono principalmente tre: i nodi, i gateway e la connettività.
I nodi: sono tutti quei dispositivi finali che utilizzano attuatori e sensori. Quest’ultimi sono in grado di raccogliere i dati e le risposte ottenute dagli attuatori durante le attività di rilievo. Per capire il loro funzionamento basta pensare ai vari sensori che si hanno in casa come quello più comune che regolano la temperatura, quei sensori RFID che troviamo comunemente nei negozi o le telecamere di autovelox nelle autostrade e nei semafori.
I gateway: sono i nodi di elaborazione. Sono in grado di raccogliere dati dai dispositivi. Essi riescono ad elaborare una grande quantità di dati semplificandoli, effettuando una grande scrematura di filtraggio prima di inviarli all’archivio di destinazione.
La connettività: elemento fondamentale per la riuscita di un IoT. Essi non sono nient’altro che la congiunzione tra un elemento e l’altro, la connessione stessa. Ci sono moltissime soluzione per riuscire a connettere i dispositivi ai gateway e questi agli archivi, come ad esempio gli ZigBee, la semplice rete Wi-Fi, la GSM o il semplice Bluetooth.
Tutto ciò porta ad esaminare i dati raccolti negli archivi, un’analisi più che approfondita che riesca a farci prendere decisioni rilevanti e importanti. Nel momento in cui tutti i dispositivi sono in grado di connettersi ad internet, si ha una comunicazione tra essi efficace e sarà possibile apportare modifiche in tempo reale.

Big Data e Internet of Things a confronto

Come abbiamo detto sopra i Big Data sono una raccolta fondamentale per la vita di un’azienda dato che racchiude in se tutti i dati complessi per andare avanti nel migliore dei modi con la produttività. Questa grande quantità di dati solitamente sono difficili da analizzare con dei comuni sistemi di raccolta dati. Ecco perché con Internet of Things abbiamo una tecnologia in continua evoluzione che ci permette di avere sistemi sempre più preparati, dispositivi intelligenti che si collegano alla rete e si scambiano dati filtrati ed elaborati autonomamente. I Big Data quindi si concentrano sui dati mentre IoT sia sui dati che sui dispositivi e la loro connessione utilizzando tutto quello che è raccolto in archivi Big Data.

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