Credito di firma per le imprese: come e quando conviene

di | Settembre 14, 2020

Le banche di oggi arrivano ad offrire diversi tipi di servizi e contratti ai propri clienti, alimentando l’universo finanziario basato sulla fiducia reciproca e senza la quale crollerebbe in pochi attimi sotto i nostri piedi.

Sin dalle prime attività bancarie, la grande disponibilità economica delle banche le ha rese una figura quasi essenziale per chi necessita di avere a che fare con transazioni di grosse cifre.

Che il ruolo richiesto alla banca sia solo quello di garante o di creditore, la sua figura viene comunque chiamata in causa; una volta che una banca entra in prima persona all’interno di un affare, il tutto ci guadagna in credibilità e formalità essendo le stesse istituzioni basate sulla serietà del loro operato. Nessuno infatti affiderebbe i propri risparmi a una figura che non sembra seria abbastanza da custodire ciò che abbiamo raccolto in tutta una vita.

Le banche hanno quindi fatto della fiducia la loro punta di diamante attorno alla quale girano un ampio numero di attività a partire dai prestiti ad esempio ma anche i semplici depositi ne sono parte integrante.

La fiducia di cui si parla non è unicamente rivolta a quella che devono nutrire i clienti nei loro confronti, ma anche viceversa, come si può vedere per esempio nel credito di firma.

Nel credito di firma la banca entra in un affare come intermediario e garante, con diverse funzioni che approfondiremo poi. Anche in questo caso la fiducia svolge un ruolo fondamentale e si concretizza per entrambe le parti, precedenti al credito di firma, nella figura della banca.

Le basi del credito di firma

Il credito di firma è un contratto che esiste grazie alla presenza di una banca che ricopre il ruolo di intermediario che anticipa il credito necessario per effettuare una transazione. Esistono due tipi di credito di firma: il credito di firma semplice e il credito di firma documentario, utilizzato in particolar modo per il commercio internazionale. Questo strumento offre vantaggi sia al compratore o debitore, sia al creditore dell’affare sia alla banca che ricopre il ruolo di intermediario.

La banca ne trarrà profitto grazie alle commissioni sul’anticipo versato al creditore, il debitore sarà fiducioso nella corretta esecuzione dell’ordine da parte della banca e non incorrerà in rischi legati al pagamento, mentre il creditore sarà sicuro che la cifra richiesta sarà ripagata. Il pagamento può essere richiesto come pagamento di merce o semplicemente versamento di liquidità

La seconda faccia degli strumenti finanziari

I rischi legati a questa esecuzione, allo stesso modo dei benefici, sono legati principalmente alla possibile insolvenza di chi fa richiesta per un credito di firma. È necessario per la banca che è interessata ad accettare, assicurarsi della capacità di ripagare il debito da parte del debitore, prima di anticipare qualsiasi somma.

Come in ogni cosa che concerne la fiducia non esistono garanzie complete e spesso c’è una parte messa in una posizione più svantaggiosa rispetto alle altre. Questo disequilibrio è spesso controbilanciato da commissioni maggiori richieste da chi effettua il servizio, prendendosi carico dei rischi, in questo caso la banca.

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