Il terzo settore

di | Maggio 25, 2020

Il terzo settore lascia un po’ di dubbi riguardo la propria componente, chi ne fa parte e quali e quanti soggetti sono all’interno. In realtà sono moltissimi ad operare in questo settore perchè è riconducibile ad esso qualsiasi organizzazione riconosciuta giuridicamente privata, che non ha scopo di lucro ma che ha delle finalità più che altro civiche, solidali e di promozione sociale. Per fare questo vengono realizzate e proposte delle attività di varia forma e genere, partendo dallo scambio di beni e servizi fino ad arrivare allo sport.

Enti che ne fanno parte

A regolare questo settore sono state emanate nel tempo delle leggi per regolare nel modo migliore tale realtà. Gli enti che ne fanno parte sono:

  • associazioni di volontariato
  • cooperative sociali
  • associazioni di protezione civile
  • associazioni di promozione sociale
  • associazioni sportive dilettantistiche
  • associazioni dei consumatori e degli utenti
  • società di mutuo soccorso
  • organizzazioni non governative
  • impresa sociale

L’identità di questi enti è proprio quella di creare dei gruppi attivi per migliorare un interesse generale che aiuti in qualche modo la collettività.

Caratteristiche per farne parte

La legge dice: “Per Terzo settore si intende il complesso degli enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e che, in attuazione del principio di sussidiarietà e in coerenza con i rispettivi statuti o atti costitutivi, promuovono e realizzano attività di interesse generale mediante forme di azione volontaria e gratuita o di mutualità o di produzione e scambio di beni e servizi”. Duneque da questa norma si evince che le caratteristiche che un ente deve possedere per far parte del terzo settore sono:

  • assenza di scopo di lucro
  • disporre di statuto o atto costitutivo
  • perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale
  • attuazione del principio di sussidiarietà
  • promozione e realizzazione di attività di interesse generale
  • ricorso a forme di azione volontaria e gratuita o di mutualità o di produzione e scambio di beni e servizi.

Inoltre la legge aggiunge: “Non fanno parte del Terzo settore le formazioni e le associazioni politiche, i sindacati, le associazioni professionali e di rappresentanza di categorie economiche. Alle fondazioni bancarie, in quanto enti che concorrono al perseguimento delle finalità della presente legge, non si applicano le disposizioni contenute in essa e nei relativi decreti attuativi”.

Decreto legislativo 2017: registro unico

Nel 2017 è stato emanato un decreto che ha dato una svolta e un tocco di importanza e rilevanza al terzo settore. Il Registro Unico è uno strumento gestito autonomamente dalle regioni ma che nel contempo saranno a loro volta iscritte a una piattaforma di livello nazionale. Grazie a questo verranno superati i numerosi registri esistenti che causavano una mal funzionante frammentazione. Grazie all’iscrizione al registro sarà possibile ricevere incentivi fiscali, accedere al fondo progetti e al cinque per mille.

 

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