Fisco e Canarie: trasferirsi a Tenerife

di | Agosto 5, 2020

Molti, soprattutto ultimamente nominano le isole Canarie come paradiso fiscale. Pensionati che si trasferiscono o aziende che esportano nelle isole la propria sede operativa, fiscale o entrambe. In realtà le Canarie offrono molte agevolazioni ma non sono il vero paradiso di cui si parla tanto. Certo è che i vantaggi sono molti, soprattutto se pensiamo alla loro posizione periferica rispetto alla Spagna e rispetto all’intera Europa. Non parliamo di un vero e proprio paradiso fiscale ma sicuramente di una zona speciale.

Vantaggi fiscali o vantaggi ambientali

Le Canarie sono una comunità autonoma, indipendente dalla Spagna anche se ne fa parte. Uno dei vantaggi più grandi è la percentuale di Iva applicata ai prodotti, infatti equivale al 7% ma può oscillare dallo 0% per beni di prima necessita o nuove tecnologie fino ad un massimo del 13,5% per beni considerati di lusso o non indispensabili. Il vero vantaggio forse non riguarda proprio una questione fiscale ma il fatto che non si paga per il riscaldamento o per climatizzare gli ambienti dato che la temperatura si aggira tutto l’anno intorno ai 23 gradi. In virtù di questo è facile constatare come anche l’abbigliamento sia un grande risparmio dato che ne esiste un unico per tutto l’anno, senza dover cambiare per le diverse stagioni e quindi per le diverse temperature. Inoltre, in queste isole sono molto attenti alla preservazione ambientale, quindi non c’è smog e inquinamento né sulla terra né nel mare. La qualità della vita è ottimale e il suo costo relativamente basso, fanno si che queste isole siano una metà desiderata di molte persone, soprattutto in fase di pensionamento.

Agevolazioni nelle detrazioni

Il vero vantaggio sta nella possibilità di fare detrazioni in sede di dichiarazione dei redditi. Se nel corso dell’anno è nato un figlio, si detraggono €300, se invece si ha un figlio che studia in un isola diversa da quella di residenza si detraggono € 1700. Si pensi, diversamente da come accade in Italia, che una famiglia può detrarre circa € 5100 semplicemente per il fatto che se esiste una famiglia, avrà anche bisogno di mangiare, e questo accade per ogni figlio sotto i 13 anni, detraendo ben €1980. Successivamente, fino a che il figlio non ha 18 anni si detraggono €1500 ed inoltre esistono sgravi più vantaggiosi se in famiglia si hanno più di tre figli a carico. Per i lavoratori che hanno più di 65 anni è previsa una riduzione doppia rispetto ai lavoratori con minore età. Si possono scaricare i soldi del mutuo utilizzato per pagare la prima casa, o comunque una casa che si è obbligati a prendere in caso di spostamenti per causa lavorativa. Si possono dedurre donazioni e se si guadagna meno di € 28000 si tolgono €800 dalle imposte da pagare. Non è un paradiso fiscale ma sicuramente conveniente rispetto a molti altri paesi europei, compresa l’Italia.

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