Il neuromarketing nelle PMI

di | Febbraio 15, 2024

Già da alcuni decenni, il progresso tecnologico ha un impatto sempre più rilevante sulle nostre vite, e i numerosi cambiamenti in ambito tecnologico si ripercuotono anche in tutti gli ambiti lavorativi, tra i quali anche quello economico. In particolare, anche il settore del marketing è stato caratterizzato da molteplici innovazioni in tal senso, e questa rapida evoluzione non mostra segni di rallentamento. Tra gli approcci più moderni troviamo il neuromarketing, e sempre più imprese stanno virando su questo tipo di strategie per trarne vantaggi in termini di profitto e acquisizione di nuovi clienti. Ma quanto il questo nuovo tipo di marketing può essere vantaggioso per le PMI?

Cosa sono le PMI?

Secondo quanto riportato dalla Commissione Europea nella Guida dell’utente alla definizione di PMI (Unione Europea, 2020), per determinare se un’impresa possa o meno essere considerata una PMI è importante prendere in considerazione diversi fattori, tra cui il numero di dipendenti che lavorano per l’impresa stessa o il suo fatturato, solo per citarne alcuni. Tuttavia, non è sempre così semplice identificare una PMI poiché, in numerosi casi, imprese che potrebbero sembrare “piccole” hanno di fatto strutture molto più complesse e accesso a risorse piuttosto significative, elementi che non permettono di classificarle come “piccole e medie imprese”. In termini generali, è dunque molto importante identificare le imprese che rientrano nella categoria in questione, in quanto si tratta di aziende che dispongono di risorse quantitativamente limitate e che hanno bisogno di aiuti maggiori rispetto alla concorrenza. Di conseguenza, avendo a disposizione fondi limitati da poter investire, per le PMI non è sempre semplice finanziare tutte le varie attività necessarie allo sviluppo aziendale come, ad esempio, l’elaborazione di campagne di marketing che possano aiutarle a crescere e farsi largo nel mercato, sia nazionale che internazionale. Tra le attività di marketing che sono attualmente sempre più diffuse nelle realtà aziendali troviamo il neuromarketing, il quale può essere definito come “l’applicazione delle conoscenze e delle pratiche neuroscientifiche al marketing, allo scopo di analizzare i processi inconsapevoli che avvengono nella mente del consumatore e che influiscono sulle decisioni di acquisto o sul coinvolgimento emotivo nei confronti di un brand”. In altre parole, si tratta di un nuovo approccio focalizzato sul consumatore e sulla sua risposta agli stimoli, permettendo quindi di comprendere il processo decisionale che spinge i consumatori a fare acquisti, spesso in modo impulsivo e irrazionale.

Il neuromarketing e le PMI: un vantaggio o meglio evitare?

Sulla base delle definizioni fornite, risulta piuttosto evidente la grande rilevanza del neuromarketing per lo sviluppo e la crescita delle aziende. Tuttavia, vi sono opinioni contrastanti circa l’utilità, per le PMI, di ricorrere a questo nuovo tipo di marketing: da una parte, c’è chi sostiene che questo nuovo approccio possa fornire una spinta considerevole alla crescita aziendale; dall’altra, c’è chi ritiene che la presenza di fondi limitati renda di fatto difficile mettere in atto una strategia di questo tipo. La domanda da porsi è la seguente: vale davvero la pena, per le PMI, fare investimenti in tal senso? Quali vantaggi potrebbe apportare il neuromarketing?

Se da una parte è vero che la poca disponibilità di fondi da investire potrebbe costituire un ostacolo per l’attuazione e la messa in atto delle attività di neuromarketing, allo stesso tempo bisogna tenere a mente che le strategie di questo tipo e gli strumenti necessari per portarle a termine non sono più eccessivamente costose come qualche anno fa, quando questo nuovo tipo di marketing ha iniziato a fare capolino nelle realtà aziendali di tutto il mondo. Ad oggi, sempre grazie al rapido progresso tecnologico, questi strumenti sono sempre più efficienti ed economici, e quindi sono anche molto più accessibili per le PMI.

Inoltre, il neuromarketing può essere un valido alleato per tutte quelle piccole e medie imprese che puntano a farsi conoscere, aumentare le vendite e, di conseguenza, crescere. È infatti importante comprendere per migliorare il rapporto con i propri clienti, rendere più gradevole la loro esperienza di acquisto e anticipare le loro richieste, con l’obiettivo di soddisfarli, renderli felici e lasciare in loro un ricordo positivo dell’azienda. Le pratiche e i numerosi strumenti del neuromarketing possono, di fatto, aiutare le impese, e anche le PMI, ad arrivare in maniera più diretta ai propri consumatori. E questo è certamente uno dei punti chiave del marketing, soprattutto quando si vogliono mettere i consumatori e le loro esigenze al centro dell’intero processo. Pertanto, forse è di gran lunga più rischioso ignorare ciò che avviene inconsciamente nella mente del cliente, piuttosto che investire in attività di neuromarketing. Tuttavia, in particolare per le PMI che non dispongono di ingenti quantità di fondi da investire, la cosa più importante è affidarsi a professionisti del settore per ottimizzare al meglio l’investimento e trarre i maggiori vantaggi dall’utilizzo di questo nuovo e innovativo approccio di marketing.

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