Abolizione Canone Rai: i soldi potrebbero provenire da tassa su prostituzione

di | Novembre 22, 2016

Abolizione Canone Rai, un tema necessario ed importante proposto dalla Lega Nord

Il 1° luglio 2016 è partito per tutti i contribuenti l’obbligo di rispettare il nuovo metodo di pagamento del Canone Rai, non più sotto forma di imposta televisiva pagata con bollettino postale nel mese di gennaio, ma adesso sotto forma di tassa inclusa nelle bollette di energia elettrica. Pertanto, ogni volta che un contribuente italiano intestatario di una utenza elettrica di tipo residenziale riceverà la bolletta della luce, si troverà all’interno della stessa il Canone Rai incluso, a seconda di una rateizzazione che potrebbe essere bimestrale.

L’importo intero dell’imposta televisiva dovrebbe essere di 100 euro, ma stando alle ultime novità, dal prossimo anno si potrebbe scendere a 95 euro, con una riduzione del 10% su di esso. Eppure, negli ultimi giorni si parla anche di abolizione Canone Rai, ovvero della possibilità di eliminare il pagamento dell’imposta. Ma se così fosse, dove si potrebbero reperire i soldi che mancherebbero dal Canone? Secondo una recente proposta di Lega Nord, si potrebbe adottare un altro sistema, che sarebbe quello di proporre una tassa sulla prostituzione in quanto si tratta di una vera e propria professione indipendente, tassabile ai fini Iva e Irpef. In questo modo, si unirebbero due battaglie della Lega: quella relativa all’abolizione del Canone Rai e quella relativa alla necessità di tassare la prostituzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.