Pignoramento stipendio: le regole del fisco in merito

Pignoramento stipendio

Pignoramento stipendio: ecco cosa può accadere in merito al pignoramento del guadagno del debitore dalla sua attività lavorativa e professionale

Ne abbiamo parlato nei giorni scorsi e ci siamo soffermati in merito al problema sul pignoramento dei beni in seguito ad un debito fiscale, ed abbiamo ricordato che i beni sui quali vigono delle regole importanti anche in funzione di debiti erariali sono sette.

Tra di essi, ricordiamo oggi lo stipendio: infatti, il contribuente che mostra delle difficoltà importanti dal punto di vista economico, può vedersi decurtato, ma non del tutto pignorato, ciò che guadagna dalla sua attività economica. In merito allo stipendio, le regole del pignoramento sono molto importanti e decisive: infatti, qualora esso sia stato notificato in banca, l’ultimo stipendio va comunque messo a disposizione del cliente e no può in alcun modo essere pignorato. In ogni caso, sia che esso sia stato notificato direttamente in banca, sia che esso sia stato pignorato da parte del datore di lavoro al dipendente, il pignoramento può riguardare fino a massimo un quinto dello stipendio, e non oltre: è comunque importante anche ricordare che esso non può avvenire se i risparmi sono inferiori a 1.344,21 euro. Oltre questa soglia, il pignoramento va comunque effettuato.

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