L’Alligator (“coccodrillo” in italiano) è solo uno tra i tanti indicatori di analisi tecnica proposto dal famoso trader americano Bill Williams nella sua carriera ultra cinquantennale.
Si basa sull’assunzione per cui i mercati finanziari si muovano in trend ascendenti o discendenti nel 15-30% dei casi (nelle restanti situazioni il movimento è laterale).
Il Williams Alligator è un indicatore sovrapposto composto da tre Medie Mobili “smussate / ammorbidite” a 5, 8 e 13 periodi rispettivamente (tutti numeri di Fibonacci).
Metaforicamente, le tre linee rappresentano la mascella, i denti e le labbra del coccodrillo che si muovono in reazione ai trend di mercato:
L’utilizzo corretto vuole l’apertura di posizioni (lunghe o corte che siano) quando le tre linee si allontanano tra loro, mentre bisognerebbe rimanere fuori dal mercato quando sono vicine. In gergo, infatti, si dice che l’alligatore dorme se le medie sono strette e che mangia quando sono larghe.
Nell’immagine sottostante portiamo un esempio dove le frecce rossa e verde segnano rispettivamente un segnale short ed uno long. Nel cerchio, invece, è stata evidenziata una fase laterale.
Concludiamo l’articolo con alcune considerazioni:
Criptoeconomia post-NFT: quali saranno i nuovi strumenti finanziari digitali? Una domanda oggi centrale in un…
Negli ultimi anni, la finanza verde è emersa come uno dei principali strumenti per affrontare…
Negli ultimi anni, le piattaforme digitali hanno assunto un ruolo sempre più centrale nella nostra…
Negli ultimi anni, in Italia e nel mondo, la crisi del costo della vita è…
La rivoluzione della mobilità elettrica è già iniziata, e con essa si sta ridefinendo l’intero…
La transizione ecologica rappresenta una sfida cruciale per il futuro del nostro pianeta e per…