Impreparati, con una cattiva formazione universitaria ed anche scolastica, una scarsa proprietà di linguaggio, e spesso anche maltrattati o bistrattati dalla società: è questo lo scenario che si apre in merito ai laureati italiani, che tra l’altro, ad oggi, sono anche molto pochi rispetto alla media europea.
La situazione italiana, per quel che riguarda scuola, formazione e lavoro, non è infatti delle migliori: in Italia ci ritroviamo con un numero di persone laureate molto basso rispetto alla media, e quindi anche con minori possibilità di emergere, dal punto di vista economico, lavorativo ed anche sociale. C’è quindi da dire che il livello medio di lavoratori che hanno delle effettive competenze specifiche è anch’esso molto basso, e che a ciò si associa anche la minore possibilità di mostrare le proprie competenze, e quindi un maggior numero di carenze. Tutto ciò, chiaramente, si riflette anche nel ruolo professionale del laureato italiano che, rispetto alla media, tende ad essere sempre più relegato a lavori di routine, e quindi totalmente “bistrattato” dalla società che non offre le giuste possibilità di emergere in maniera specifica.
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