Tasso interesse bancario: di cosa si tratta?

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Quando ci si muove nel mondo finanziario, a prescindere dallo scopo finale, bisogna familiarizzare con diverse definizioni, il cui significato è fondamentale per scegliere al meglio prodotti come conti bancari, conti deposito o mutui. Tra le definizioni che più contano in questi frangenti troviamo quella di tasso interesse bancario.

 

Cos’è il tasso di interesse bancario di preciso? Se ti stai facendo questa domanda e vuoi una risposta esaustiva e chiara, non ti resta che seguirci nelle prossime righe.

 

Tasso di interesse bancario: di cosa si tratta e perché è importante

Quando si parla di tasso interesse bancario, si inquadra un dato fondamentale sui mercati. Come già detto, le sue variabili contano tantissimo. Influenzano sia gli investitori che si muovono a livello globale, sia gli utenti finali che, smartphone o schermo del computer alla mano, si trovano a scegliere il mutuo migliore per comprare casa o il conto deposito più conveniente.

 

A livello concreto, il tasso interesse bancario è il costo che la realtà che emette un prestito applica a carico del beneficiario che lo chiede e lo riceve. Il valore del tasso è:

 

  • Espresso in percentuale;
  • Calcolato sulla base dell’importo del prestito concesso all’utente.

 

Con questi dati davanti, è facile capire che il tasso di interesse è la differenza tra il valore della somma prestata e il costo che la realtà che ha concesso il prestito applica.

 

A livello concreto, il beneficiario si impegna a pagare una somma superiore rispetto a quella del prestito ricevuto. Il tasso interesse bancario, ribadiamo, è soggetto a variazioni. La prima è legata al singolo operatore finanziario. Il prestito è infatti un prodotto e gli istituti di credito e le società possono applicare, al netto delle norme comunitarie e nazionali, un determinato costo, operando come qualsiasi altro soggetto che si occupa di vendita.

 

Cosa sapere sulla capitalizzazione degli interessi

 

Parlando delle caratteristiche dei tassi di interesse bancario, ricordiamo ora un’altra importante caratteristica. Quale di preciso? Il regime di capitalizzazione degli interessi. Il suddetto può essere di due tipi:

 

  • Semplice: in questa condizione, l’interesse risulta proporzionale sia al tempo di durata del prestito, sia al capitale fornito al beneficiario;
  • Composto: in questo caso l’interesse viene sommato al capitale iniziale che ne ha determinato la produzione.

 

A questo punto, ti starai chiedendo come viene effettuato il calcolo dei tassi di interesse. La prima cosa da ricordare al proposito è che esistono diverse regole a cui gli istituti di credito sono vincolati. La principale riguarda il fatto di prendere in considerazione i tassi stabiliti dalla Banca Centrale Europea, base di partenza a cui gli istituti di credito possono prestare denaro.

 

Le varie banche centrali, grazie ai tassi di interesse, hanno modo di tenere sotto controllo dati molto importanti, relativi in primis ai consumi e all’inflazione. Concludiamo ricordando che il tasso interesse bancario è legato al costo del denaro. Quando aumenta il primo, cresce anche il secondo, con conseguente contrazione dei consumi.

 

 

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