Reversibilità badanti, no ai tagli pensioni

Reversibilità badanti

Così si esprime la Corte Costituzionale sulle pensioni di reversibilità badanti

Ciò che accade molto spesso in Italia in fatto di pensioni di reversibilità è un vero e proprio cliché: un numero sempre più numeroso di donne straniere che di mestiere fanno le badanti, riesce ad aggirare persone anziane sole per farsi sposare ed ottenere così a vita la pensione di reversibilità.

Un’abitudine che ha fatto scuotere la testa a moltissime persone e che ha generato non poche polemiche. E così, ci si era chiesto se si potesse fare qualcosa per tagliare i fondi relativi alle pensioni di reversibilità badanti, limitando la circuizione di anziani soli e quasi del tutto incoscienti e facendo in modo che queste persone non avessero più alcun diritto.

Ma la Corte Costituzionale ha deciso di bocciare la norma contro le giovani badanti che era stata introdotta nel 2012: nessun taglio alle pensioni laddove sussistano molti anni di differenza di età tra i due sposi.

Questa norma era stata voluta per ragioni principalmente economiche: quando una persona di circa 40 o 50 anni si trova a percepire per tutta la vita una pensione, aumentano i costi della pensione stessa e ciò pesa gravemente sulle tasse statali. Ma la Corte è stata decisiva su questa norma: poiché, secondo la stessa Corte, con questa norma si parte dall’idea di fraudolenza di ogni matrimonio, non è possibile e non è normale secondo il costume sociale, che i diritti solidaristici alla vedova o al vedovo vengano meno.

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