23:55 - 04 febbraio 2012


Dati di Chiusura

Terminato l'entusiasmo scaturito dai conti di Goldman si torna alla realtà. Con il differenziale titoli greci-bund al 5,21% ed i Cds (costo per assicurare un titolo emesso da Atene) che mettono a segno un nuovo record a 488,5 punti, i listini europei ne approfittano per rifiatare. Non aiuta l'andamento generale il calo del greggio (-0,5% a 553,41$/barile), accentuato nella seconda parte dall'incremento di 1,9 mln messo a segno dalle scorte settimanali statunitensi, e non sono serviti i risultati trimestrali in arrivo dagli Stati Uniti, nonostante l'82% delle società abbia finora battuto le attese del mercato. Le tensioni dal fronte greco si riversano sulla moneta unica, che scambia a 1,3381 contro dollaro. Il Cac40 ha terminato la seduta in calo dell'1,22% a 3.977,7 punti, -1,04% per il Ftse100 che si porta a 5.723,4, -0,88% del Ftse Italia All-Share a 23.587 e rosso dello 0,54% per il Dax a 6.230,4. Prime posizioni sul paniere principale del listino milanese per Buzzi Unicem (+3,09%) e Luxottica (+1,29%) grazie ai giudizi positivi arrivati dagli analisti. Stm con un +0,96% si mette invece in scia dei conti della statunitense Apple. +1,73% per Fiat; il Lingotto, dopo una prima parte in cui il titolo è stato appesantito dalle prese di beneficio, ha progressivamente recuperato terreno in corrispondenza della presentazione del Piano Industriale al 2014. Il piano, che sancisce l´inizio della fase 2 del gruppo, prevede entro il 2014 il lancio di dieci nuovi modelli e sei restyling. Fiat Auto stima di arrivare al 2014 con un giro d´affari di 51 miliardi e un trading margin al 4,3-5,1%. Marchionne ha poi annunciato lo spin-off dell'auto entro sei mesi, con lo scorporo delle attività di Iveco, Cnh e parte di Powertrain in una società che verrà chiamata Fiat Industrial e sarà quotata entro il 2010. Venduti gli altri industriali, con il -1,34% di Finmeccanica ed il -0,96% di Prysmian. Segno meno anche per i finanziari, con Azimut in calo del 2,44%, Mediolanum che perde il 2,23% e l'accoppiata Intesa-Unicredit in rosso dell'1,78 e dell'1,34%.

18:05 - 21 aprile 2010

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