Meno pagamento in contanti più garanzia contro l’evasione fiscale

Meno pagamento in contanti

Meno pagamento in contanti si traduce in maggiori garanzie economiche e fiscali: la diffusione dei pagamenti elettronici e quindi capaci di lasciare traccia dei pagamenti contribuisce alla lotta contro l’evasione fiscale

In molti paesi sta diminuendo sempre più l’utilizzo dei pagamenti in contanti ed anche se l’Italia sembrava andare in controtendenza, appare che finalmente ci sia invece una tendenza ad adeguarsi sempre di più all’utilizzo dei pagamenti elettronici.

Ogni cittadino italiano in media utilizza il pagamento elettronico 50 volte all’anno, dato sufficientemente confortante anche se ancora al di sotto della media europea che vede ogni cittadino utilizzare il pagamento elettronico per circa il doppio delle volte: in paesi nordici come Finlandia, Svezia e Danimarca invece i pagamenti elettronici individuali salgono a circa 300 volte l’anno ovvero quasi la totalità delle operazioni.

Una ricerca afferma che in Italia ancora girano più soldi del prodotto interno lordo rispetto ai dati degli altri paesi europei: infatti mentre i contanti della media europea rappresentano il 10,1% del prodotto interno lordo, in paesi come l’Italia i contanti rappresentano l’11,6%.

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