Category Archives: Finanza

Certificazione Unica 2017 scadenza: quale oltre il 7 marzo

Certificazione Unica 2017 scadenza

Certificazione Unica 2017 scadenza oltre il 7 marzo per redditi che non confluiscono in dichiarazione precompilata

Entro la giornata di ieri sarebbe dovuta avvenire la presentazione della Certificazione Unica 2017 per quel che riguarda tutti i redditi che contengono dati necessari per la dichiarazione precompilata: per questo tipo di trasmissione, infatti, la data di scadenza era prevista per martedì, 7 marzo 2017.

Canone Rai esenzione: le novità presenti nel riquadro B

Canone Rai esenzione

Canone Rai esenzione: le novità per il riquadro B, allo scopo di evitare il pagamento

Si torna a parlare di Canone Rai, ed in particolare della possibilità – comunque valida solo per chi è in possesso dei requisiti specificati per legge – di non pagare la sanzione relativa al possesso del televisore, ovvero l’esenzione dal pagamento. Sembrano ormai lontani i tempi in cui il canone televisivo veniva pagato tramite la modalità del bollettino postale: dal 1° luglio 2016, infatti, il pagamento di questa imposta avviene necessariamente per mezzo dell’addebito sulla bolletta della luce, partendo dal presupposto di possesso dell’apparecchio televisivo in concomitanza con l’utenza.

Certificazione unica pensionati 2017: disponibile sul sito dell’Inps

Certificazione unica pensionati 2017

Certificazione unica pensionati 2017: Inps ricorda che è disponibile il modello relativo alla Certificazione Unica 2017 (per i redditi da pensionamento percepiti nel 2016)

È tempo di dichiarazione dei redditi, non solo per i lavoratori ma anche per i pensionati ovvero per tutti quei cittadini che hanno come sostituto d’imposta non un datore di lavoro ma l’Inps stesso, ovvero l’Istituto di Previdenza Sociale. Non solo pensionati, però: infatti, è disponibile e pertanto anche scaricabile dal sito dell’Inps anche la Certificazione Unica 2017 per quel che riguarda anche i disoccupati che percepiscono sussidi da parte dell’Istituto.

Allarme pomodori cinesi: denuncia lanciata da Coldiretti

Allarme pomodori cinesi

Allarme pomodori cinesi: in Italia si teme che la produzione e importazione cinesi possano soppiantare la produzione nazionale

È allarme pomodori cinesi, quello che è stato lanciato, proprio di recente, dalla Coldiretti, che si è occupata di analizzare le importazioni di questo alimento così tanto amato dagli italiani – e fondamentalmente noto per essere uno dei prodotti più importanti del nostro paese – e che oggi viene addirittura importato per il 43% da una nazione extraeuropea, quasi arrivando a coprire una buona parte della produzione nazionale italiana.

Bonus 80 euro restituito: accade a ben 2 milioni di italiani

Bonus 80 euro restituito: dovranno restituire il bonus ben 2 milioni di italiani, a causa del superamento delle soglie

L’indagine recentemente condotta dal ministero dell’Economia e Finanze in merito a tasse e redditi degli italiani sul 2015 ha fatto emergere alcuni dati significativi ed importanti, sui quali è molto importante riflettere: una situazione reddituale che – almeno stando a quanto si evince dalle stesse indicazioni del Mef – non sembra essere delle migliori. Gli italiani percepiscono, in media, un reddito annuo che non raggiunge i 21mila euro, ma la situazione è ancora più preoccupante se consideriamo che quasi la metà dei contribuenti non dichiara, al fisco, più di 15mila euro di reddito.

Evasione o povertà? I dati del Mef su redditi e tasse nel 2015

Evasione o povertà

Evasione o povertà? I dati del Ministero dell’Economia sui redditi dei contribuenti e sul pagamento delle imposte nel 2015

Evasione fiscale pura o “semplice” impoverimento degli italiani? È questa la domanda che ci si pone dopo aver letto le ultime notizie che provengono direttamente dalle recenti analisi del Ministero dell’Economia in merito alle ultime dichiarazioni dei redditi del 2015: una situazione abbastanza allarmante, che fotografa italiani in crisi e ancora in difficoltà – o comunque ancora non adeguatamente preparati a pagare le tasse.

Inps in rosso: patrimonio in negativo per Istituto Previdenza Sociale

Inps in rosso

Inps in rosso, ma non bisogna preoccuparsi: presidente Tito Boeri dichiara che è tutto nella norma

Inps in rosso: è il quadro significativo ma chiaramente allarmante che emerge dalle ultime indagini effettuate dalla Corte dei Conti in merito agli ultimi rapporti sul controllo per gli anni 2015 e 2016, dai quali si evince un risultato economico negativo, che sottolinea una fase importante di rosso di bilancio.

Ma per quanto questa situazione possa apparire preoccupante ed allarmante, il presidente dell’Istituto per la Previdenza Sociale, Tito Boeri, sottolinea che non c’è nulla di cui preoccuparsi: si tratta di cifre in negativo, sì, che però sono facilmente spiegabili e pertanto anche comprensibili con una svalutazione dei contributi che non sono stati ancora versati e che prossimamente entreranno in un piano di recupero. Un “debito” che deriva da Stato ed enti pubblici, pari a 45 miliardi di euro: un sistema, quindi, che non dovrebbe attraversare alcun esito negativo, e che non dovrebbe richiedere immediati interventi, secondo quanto indicato anche dallo stesso Poletti.

È chiaro che le prestazioni sociali, assistenziali e sanitarie, ed ovviamente anche le pensioni, possono in qualche modo incidere, ma non è certamente una colpa da imputare ai pensionati, se attualmente il sistema appare saturo di richieste e quindi necessita di un po’ di respiro. Lo squilibrio è determinante, ed è molto più semplice di quanto non si possa pensare: in un’Italia che si regge sul sistema previdenziale, è difficile trovare il giusto equilibrio e un’adeguata risposta se vi sono poco meno di 1,4 lavoratori per ogni pensionato.

 

Bonus docenti 500 euro: cosa rientra nelle coperture del bonus

Bonus Docenti 500 euro

Bonus docenti 500 euro: la Carta del Docente copre solo alcune spese

Il bonus docenti 500 euro è stato proposto, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (il Miur) per consentire ai docenti di ottenere un sostegno economico, un supporto valido per una serie di attività culturali e formative, ed anche per l’acquisto di libri o strumenti utili a rendere ancor più completa la formazione del docente.

Questo bonus, chiamato Carta del Docente, è quindi reso disponibile per l’acquisto di libri e di testi, siano essi anche in formato digitale, di pubblicazioni o riviste che siano utili all’aggiornamento ed alla formazione professionale, secondo quanto è stato previsto dalla legge 107/2015. Ma quali sono le effettive possibilità per il docente di risparmiare sull’acquisto di questi prodotti? E soprattutto, quali sono i prodotti che rientrano in queste categorie?

Prima di tutto, è necessario che gli acquisti siano coerenti con le discipline che vengono insegnate dal docente. È anche possibile eseguire un acquisto diverso, come ad esempio l’acquisto di un hardware: possono rientrare, in questa categoria, anche computer o tablet, ma anche notebook ed e-book, che sono attinenti alla soddisfazione delle necessità del docente. Non rientrano in queste categorie gli smartphone e le connessioni ADSL, così come il canone Rai: non si tratta, infatti, di prodotti funzionali interamente alla formazione del docente.

Trading online: più rischi e più guadagni

forex trading

Le proposte dei siti che permettono di investire nel trading online sono sempre più interessanti. Oggi è possibile iniziare ad investire addirittura senza sborsare neppure un euro, alcuni broker infatti garantiscono un piccolo omaggio in denaro ad ogni nuovo cliente che si registra sui loro siti. Questa elevata facilità di accesso al mondo del trading online però non ci deve trarre n inganno; anche se è molto facile iniziare, questo non significa che sia così semplice riuscire a guadagnare con una certa facilità. Inoltre i rischi di perdere ampie quote di denaro sono elevatissimi, certo commisurati alle possibilità di guadagno.

Doni San Valentino: gli acquisti più importanti riguardano i gioielli

Doni San Valentino

Doni San Valentino: sono ancora i gioielli, in vetta alla classifica. A sorpresa, anche per gli uomini

San Valentino è una di quelle feste “comandate” – certo, molto meno di Natale e Pasqua – che possiamo considerare tra quelle maggiormente messe nell’occhio del ciclone, per via del “consumismo” al quale molto spesso è collegata. Quando si parla della festa dedicata agli innamorati, molto spesso si sostiene che questa festa dovrebbe essere onorata e celebrata tutto l’anno, e non solo nel giorno di San Valentino.