Diplomati che lavorano: una percentuale non elevata ma significativa

Diplomati che lavorano

Diplomati che lavorano: Almalaurea e Almadiploma fanno emergere un dato interessante

Delusione, confusione, disorientamento: è questa l’immagine dei giovani che, una volta terminati gli studi, spesso non sanno proprio “che pesci prendere” e sono sempre più confusi in merito alla realtà occupazionale che li attende. È quanto si evince dai risultati dei questionari proposti da Almadiploma e Almalaurea ai giovani diplomati che, una volta finita la scuola, spesso non sanno come muoversi per trovare un impiego e, ancor più spesso, quando non proseguono gli studi con il percorso universitario, faticano per trovare lavoro.

Il questionario si è svolto in merito all’anno 2015, ed è emerso che i diplomati di quell’anno che lavorano – una percentuale comunque non particolarmente elevata – sono persone che hanno impieghi che spesso non hanno molto a che vedere con il loro percorso di studi. Una situazione di per sé allarmante, su cui vale la pena riflettere, ma anche “normale”, evidenziata da una fotografia della società che non è esattamente quella auspicata. Molti di questi giovani diplomati che hanno avuto la “fortuna” di trovare un impiego, poi, sono persone che hanno semplicemente scelto di “accontentarsi” di qualunque lavoro disponibile, anche con irregolarità dal punto di vista contrattuale. Ma qui emerge la sorpresa: sono proprio queste categorie di giovani lavoratori che, scegliendo di lavorare e basta, riescono, nel 52% dei casi a cinque anni da diploma, a trovare la possibilità di un “contratto a tempo indeterminato”. Quello che purtroppo, per una buona parte di semplici lavoratori, rappresenta oggi un sogno.

I guadagni: in media poco più di 1000 euro al mese, che sono destinati a salire dopo cinque anni dal diploma.

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