Andamento mercati
L'incertezza ha dominato la seduta di ieri a Wall Street, tra i principali indici azionari segnaliamo che il Dow Jones ha chiuso a +0,12%, lo SP500 a -0,10%, il Nasdaq a -0,36%. Positivi invece i mercati asiatici: il Nikkei ha guadagnato il 2,70%, grazie all'indebolimento dello yen ed alcune trimestrali molto buone, Shanghai +2,26%, Hang Seng +0,81%, Asx +0,72%. Sulla scia di quanto avvenuto sui mercati asiatici, le borse europee aprono in rialzo. Dopo circa mezz'ora di contrattazione Parigi registra un incremento dello 0,52%, Francoforte +0,30%, e Londra +0,25%. A Piazza Affari il FTSE MIB vale 21.212,54 punti, +0,26%, ed il FTSE All Share quota 21.654,07, +0,24%. Tra le blue chip gli acquisiti premiano Fondiaria Sai +3,53%, Banca MPS +2,20%, Stm +1,12%, Unipol +1,05% e Italcementi +0,85%. In controtendenza invece Ansaldo -2,97%, che continua a perdere terreno dopo la riduzione dei target per fine anno. Lettera inoltre su Prysmian -1,21%, Fiat -0,81%, Parmalat -0,81%, e Mediaset -0,40%. Tra le notizie macroeconomiche che verranno rese note in giornata vi e' il dato sugli ordinativi di beni durevoli negli Stati Uniti. Sul fronte corporate segnaliamo che Eni e Finmeccanica pubblicheranno i risultati relativi ai primi sei mesi di gestione. Per quanto riguarda le valute, il cross euro/dollaro torna sopra quota 1,30. Il future sul Wti e' scambiato a 77,4 dollari al barile.
Titolo da monitorare: B. Pop. Milano
Nonostante la Banca Popolare di Milano non sia stata sottoposta agli stress test condotti su 91 istituti di credito europei, il titolo ha risentito, al pari delle banche analizzate, della tensione che e' venuta a crearsi sul mercato a causa di questa indagine. Allo stesso modo, la conferma della solidita' del sistema bancario italiano ha allentato le preoccupazioni su tutto il comparto, ed ha prodotto un forte flusso di acquisti anche su BPM. Tra i market mover che riguardano nello specifico l'istituto, invece, vi sono le indiscrezioni di stampa su un invito da parte della Banca d'Italia, rivolto ai vertici della Banca Monte Parma, a velocizzare i tempi di un'alleanza con l'istituto milanese che dovrebbe assumere il ruolo di partner forte. La Fondazione Monte Parma, azionista di riferimento, non sembra pero' disposta a cedere la maggioranza della banca. Gli acquisti dei giorni scorsi hanno riportato il trend di breve periodo delle quotazioni in positivo, ma occorrera' piu' carburante per modificare l'impostazione di medio termine, che nei primi mesi dell'anno si e' fortemente deteriorata. Il superamento della trend line ribassista, che da gennaio favorisce il movimento orso, rappresenta un segnale di forza molto importante che riceverebbe una conferma se anche la resistenza in area 4,25 dovesse essere abbattuta. Operativamente proponiamo una strategia buy up con target in corrispondenza dei massimi disegnati in marzo-aprile. In caso di storni, suggeriamo l'area dei 3,70 euro per gli acquisti sulla debolezza.
dati forniti da ADB e Borse.it
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