Andamento mercati
La giornata borsistica e' stata caratterizzata dalla pubblicazione di molte notizie di carattere macro: nell'Eurozona buone indicazioni da parte del Pmi manifatturiero e da quello dei servizi, entrambi in crescita in luglio, ed anche gli ordini industriali hanno favorito l'ottimismo grazie ad un aumento nettamente superiore alle previsioni degli analisti (+3,8% m/m in maggio). Negli Stati Uniti sono tornate a crescere le richieste di sussidio di disoccupazione, dopo il calo registrato la scorsa settimana. Anche le vendite di case esistenti sono diminuite, ma in misura inferiore alle previsioni. I buoni risultati trimestrali di alcuni big americani (tra cui Caterpillar, ATeT, 3M, Xerox), spingono gli acquisti a Wall Street: Dow Jones +2,10%, SP500 +2,29%, Nasdaq +2,58%. Le borse europee, partite in negativo, hanno accelerato al rialzo: Parigi +3,10%, Francoforte +2,46% e Londra +1,81%. Anche a Piazza Affari prevale l'ottimismo, il FTSE MIB chiude a 20.694,26 punti, +2,76%, ed il FTSE All Share a 21.162,43, +2,58%. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione guadagnano posizioni specialmente i bancari: Intesa Sanpaolo +4,75%, Banca Popolare di Milano +4,36%, Banca MPS +4,27%. Bene anche Geox +4,48% e Prysmian +4,46%. L'euro guadagna terreno nei confronti del dollaro portandosi sopra quota 1,29. Il Wti e' scambiato a 78,8 dollari al barile.
Titolo da monitorare: Mediaset
La Commissione Europea ha autorizzato Sky Italia ad entrare anticipatamente nel digitale terrestre ("in chiaro", fino al 2015 non potra' operare con canali a pagamento) . Questa decisione, contestata anche dal viceministro allo Sviluppo economico, Paolo Romani, che la definisce "ingiustificata e grave", penalizza Mediaset che ha annunciato un ricorso alla Corte di Giustizia Europea. In un comunicato stampa del Gruppo si legge: "Riteniamo che le condizioni fissate dalla commissione nel 2003 che impedivano a Sky di entrare nella tv digitale terrestre sino al 2012 in virtu' della sua posizione dominante sul mercato pay, siano ancora valide". La nota inoltre aggiunge che "Con questa decisione si autorizza il monopolista della televisione satellitare e pay, non dimentichiamo che Sky detiene il 99,8% della pay tv satellitare e l'86% della tv a pagamento, ad operare nel mercato free e lo si autorizza a entrare in possesso degli asset frequenziali gia' insufficienti per gli operatori attuali". L'impostazione grafica delle quotazioni di Mediaset e' negativa ed anche la forza relativa del titolo rispetto al FTSE MIB si e' fortemente contratta rispetto ai livelli raggiunti a fine marzo, quando l'incontro con la resistenza dei 6,50 euro ha dato origine ha un forte storno. L'area compresa tra 4,30 e 4,40 euro riveste un importante ruolo supportivo che potrebbe favorire gli acquisti sulla debolezza se i prezzi dovessero ritornare su questi livelli, ma suggeriamo in tal caso di fissare lo stop loss immediatamente sotto il pivot low disegnato ad inizio mese. Solo il superamento dei 5 euro fornirebbe un segnale distensivo del trend negativo in atto.
dati forniti da ADB e Borse.it
Le ultime analisi
analisi del 30 luglio 2010
analisi del 29 luglio 2010
analisi del 28 luglio 2010
analisi del 27 luglio 2010
analisi del 26 luglio 2010
analisi del 23 luglio 2010
analisi del 22 luglio 2010
analisi del 21 luglio 2010
analisi del 20 luglio 2010
analisi del 19 luglio 2010


Rss