Andamento mercati
Dopo un'apertura all'insegna della prudenza, i principali indici azionari statunitensi hanno accelerato al rialzo: Dow Jones 0,69%, SP500 +0,82%, Nasdaq 0,80%. L'ottimismo e' stato frutto della principale notizia macroeconomica della giornata: le vendite di nuove negli Usa, dopo essere crollate nel mese di maggio, hanno registrato un aumento superiore alle attese in giugno (+23,6%). Le piazze europee hanno riportato un andamento controverso, dopo aver perso terreno durante la mattinata, hanno guadagnato posizioni sulla scia dell'andamento dei mercati americani: Parigi +0,75%, Londra +0,58%, Francoforte +0,35%. Piazza Affari, segue lo stesso andamento degli altri mercati europei, il FTSE MIB chiude a 20.819,96 punti, in rialzo dell'1,05% ed il FTSE All Share a 21.285,12, +0,98%. I titoli a maggiore capitalizzazione che hanno beneficiato maggiormente degli acquisiti sono i bancari grazie all'esito positivo degli stress test (i cui risultati sono stati comunicati venerdi' dopo la chiusura della borsa): Banco Popolare +4,09%, Intesa Sanpaolo +4,06%, Banca Popolare di Milano +2,42%. Bene anche Lottomatica +2,96% e Mediaset +2,86%. Le vendite hanno invece colpito Stm -1,79%, Fondiaria Sai-0,71%, Bulgari -0,69%, Parmalat 0,52% ed Autogrill -0,20%. Il cross euro/dollaro si riavvicina a quota 1,30. Il Wti con consegna a settembre viene scambiato a 79,1 dollari al barile.
Titolo da monitorare: ENI
Dopo la risoluzione dei problemi giudiziari intercorsi con la SEC in merito alle attivita' di Snamprogetti Netherlands B.V. (societa' in precedenza indirettamente controllata da Eni e attualmente controllata di Saipem), relative a contratti per la realizzazione di impianti per il gas naturale in Nigeria, i maggiori market mover che hanno interessato la societa' sono stati di tipo operativo. Le notizie vanno da una nuova rilevante scoperta petrolifera nelle acque profonde dell'Angola, all'avvio della produzione di gas in un giacimento offshore in Egitto, ai colloqui per un possibile rientro dell'Eni nell'upstream in Turkmenistan. Nonostante queste indicazioni, gli operatori sembrano privilegiare la prudenza nei confronti del titolo, in attesa che i risultati trimestrali che verranno pubblicati il 28 luglio possano fornire il carburante necessario alla ripresa degli acquisti. L'impostazione grafica di medio termine rimane negativa anche se, analizzando un orizzonte temporale piu' ristretto, e' possibile notare che il trend ribassista ha subito un forte rallentamento. Operativamente riteniamo che la strategia piu' prudente da seguire consista nell'attendere il superamento dei 16,50 euro prima di assumere una posizione long sul titolo. Questo livello riveste infatti un significativo ruolo resistenziale e la sua violazione fornirebbe un chiaro segnale di forza. L'obiettivo della strategia e' quello di raggiungere l'area dei 17,75 euro.
dati forniti da ADB e Borse.it
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