23:50 - 04 febbraio 2012


Andamento mercati

L'attenzione degli operatori e' stata concentrata all'inizio della settimana sui risultati degli stress test bancari: solo 7 istituti su 91 analizzati non ha superato l'esame. Sulla scia di queste indicazioni gli acquisti sono continuati in Europa mentre sono stati piu' deboli a Wall Street, dove le indicazioni del Beige Book e la caduta dell'indice di fiducia dei consumatori (l'indicatore calcolato dal Conference Board dopo il forte calo di giugno si e' ulteriormente contratto in luglio) hanno appesantito gli scambi. Negativo anche il dato sugli ordinativi di beni durevoli negli Stati Uniti, -1% m/m in giugno, mentre gli analisti si attendevano un incremento. Le notizie provenienti dal Giappone, oltre a confermare lo scenario deflazionistico, indicano un inatteso rallentamento della produzione industriale ed un aumento del tasso di disoccupazione. Il dato piu' significativo dell'ottava riguarda la variazione del Pil statunitense che pero' non ha fornito indicazioni chiare. Infatti, mentre nel periodo aprile-giugno l'economia USA e' cresciuta in misura leggermente inferiore alle attese degli analisti e soprattutto ad un tasso inferiore rispetto ai trimestri precedenti, +2,4%, il dato relativo al primo trimestre e' stato rivisto al rialzo da +2,7% a +3,7%. Il FTSE MIB archivia le contrattazioni a 21.021,56 punti, +2,03% rispetto allo scorso venerdi', -9,58% da inizio anno.

Titolo da monitorare: Finmeccanica

I risultati relativi ai primi sei mesi di gestione di Finmeccanica non rivelano sorprese positive. I ricavi sono cresciuti dell'1,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso ma l'EBIT si e' contratto del 6%. L'utile netto e' diminuito da 242 a 194 milioni di euro, anche a causa di maggiori oneri finanziari. Nonostante il portafoglio ordini sia complessivamente cresciuto, l'ammontare delle commesse acquisite da inizio 2010 e' inferiore rispetto a quello riportato a fine giugno dello scorso anno. Questi dati contribuiscono a spiegare l'impostazione negativa che le quotazioni hanno assunto nel medio termine. Nel comunicato stampa divulgato dalla societa' assieme ai conti si legge che "La fase di recessione dell'economia mondiale ha coinvolto, con prevedibile ritardo, i settori ad elevata intensita' di capitale. Tale scenario, in ambito europeo, si e' ulteriormente complicato a seguito delle recenti difficolta' di alcuni Paesi". Sebbene l'area attorno agli 8,30 euro abbia esercitato un significativo ruolo supportivo negli ultimi mesi, la tendenza di breve periodo dei prezzi rimane negativa. Il livello su cui il movimento orso si e' arenato corrisponde al minimo raggiunto a marzo del 2009, periodo che per i mercati finanziari ha rappresentato il picco piu' acuto della crisi economica mondiale. Una sua rottura peggiorerebbe ulteriormente l'impostazione grafica del titolo, mentre un superamento del massimo disegnato in giugno fornirebbe un segnale di distensione del trend ribassista. Operativamente suggeriamo di attendere questa indicazione prima di acquistare il titolo.

dati forniti da ADB e Borse.it


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