Andamento mercati
La stagione delle trimestrali americane entra nel vivo, monopolizzando l'attenzione degli operatori e mantenendo la volatilita' dei mercati azionari su livelli elevati. Le societa' che hanno comunicato i risultati relativi al secondo trimestre dell'anno, in molti casi, non hanno evidenziato un significativo scostamento rispetto alle previsioni fatte dagli analisti, ma non sono mancate sorprese positive (Apple, Xerox, ATeT, Morgan Stanley) e negative (Yahoo). In Italia Fiat ha comunicato conti migliori rispetto alle aspettative. Le notizie macro pubblicate nel corso dell'ottava confermano la debolezza del settore immobiliare USA, mentre forniscono indicazioni incoraggianti sull'Eurozona. Gli indici dei direttori d'acquisto sono cresciuti in luglio oltre le stime, e gli ordini all'industria in maggio hanno fatto registrare un aumento del 3,8%, nettamente superiore alle previsioni. Sui massimi degli ultimi 3 anni l'indice IFO tedesco. Il bilancio settimanale per le maggiori borse internazionali e' positivo, anche se l'attesa per i risultati degli stress test sulle banche e le parole del presidente della Fed, Ben Bernanke, che ha definito lo scenario economico statunitense come insolitamente incerto, hanno costituito un freno ad una piu' convinta ripresa degli acquisti. Il FTSE MIB chiude a 20.604,08 punti, +2,20% rispetto allo scorso venerdi', -11,37% da inizio anno.
Titolo da monitorare: Intesa Sanpaolo
Nei giorni scorsi i media hanno ampiamente discusso degli stress test, della loro natura, importanza, ed eventuale esito. Finalmente tra breve si conosceranno i risultati ufficiali del test, che verranno pubblicati da ciascuna banca oggetto dell'indagine (91 istituti a livello europeo). Si potra' cosi' capire se le preoccupazioni che hanno animato gli scambi e che sono state alla base di un'ulteriore pressione sui titoli del comparto bancario, siano giustificate o meno. Intesa Sanpaolo fa parte della lista delle banche sottoposte a stress test, e la pubblicazione dei risultati potrebbe essere fonte di forti oscillazioni per le sue quotazioni. Tra gli altri market mover che hanno recentemente interessato l'istituto vi e' il nuovo programma di emissioni in dollari dell'ammontare di 15 miliardi. Moody's ha assegnato il rating preliminare 'Aa2' alle emissioni senior, rating 'Aa3' a quelle senior subordinate (Lower Tier 2), e 'A2' a quelle Junior subordinate (Upper Tier 2). L'incontro con la resistenza a 2,50 euro ha frenato il rialzo delle quotazioni di Intesa Sanpaolo, ed ha mantenuto l'impostazione grafica di breve termine in una posizione di neutralita'. Un superamento consolidato di questo ostacolo fornirebbe un significativo segnale di forza che potrebbe favorire la prosecuzione degli acquisti spingendo i corsi verso i 2,80 euro. Una strategia buy up con ingresso a 2,56 dovrebbe prevedere uno stop loss che permetta di chiudere la posizione assunta se i prezzi dovessero ritornare al di sotto della resistenza diventata supporto.
dati forniti da ADB e Borse.it
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