Home page › Notizie e Analisi › La giornata in borsa › Wednesday 03 March 2010

04:57 - 01 agosto 2010


Andamento mercati

Le notizie sul buon stato di salute del comparto servizi statunitense hanno messo le ali agli indici azionari. L'indice ISM non manifatturiero e' passato da 50.5 a 53 punti in febbraio, crescendo oltre le attese e ritornando sui livelli abbandonati nel gennaio 2008. Il Dow Jones sta guadagnando lo 0.45%, lo SP500 lo 0.52%, e il Nasdaq lo 0.45%. Nell'Area Euro, le vendite al dettaglio si sono ridotte dello 0.30% in gennaio, in linea con le previsioni, ma e' stata rivista al rialzo la variazione di dicembre, da 0% a +0.5%. Le principali piazze azionarie sono in rialzo: Parigi +0.68%, Francoforte +0.66%, Londra +0.89%. A Milano il FTSE MIB archivia le contrattazioni a 21,745.06 punti, +1.46%, e il FTSE All Share a 22,268.38, +1.38%. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione si mettono in luce Cir +4.69%, Unicredit +4.24%, Fondiaria-SAI +3.48%, Finmeccanica +2.79%, e Banco Popolare +2.71%. Luxottica archivia un'altra giornata in rosso, -0.96%, dopo le perdite di ieri seguite alla pubblicazione del preconsuntivo 2009. Lettera anche su Parmalat -0.95%, e Terna -0.81%. Sul fronte delle valute, l'euro e' in forte recupero nei confronti delle principali divise: il cross euro/dollaro ha superato quota 1.37. Il WTI con consegna ad aprile e' scambiato a 81 dollari al barile.

Titolo da monitorare: ENI

Da Maggio dello scorso anno le quotazioni di Eni si sono mosse lateralmente nell'ampio canale delimitato da 16 e 18,5 euro. In tutto questo periodo il titolo ha visto il petrolio a 60 e ad 80 dollari al barile; la pubblicazione dei risultati trimestrali; la distribuzione dell'acconto sul dividendo e l'approvazione del bilancio 2009. L'utile operativo si e' contratto nello scorso esercizio del 39,3%, a 13,12 miliardi di euro, e l'utile netto si e' pressoche' dimezzato attestandosi a 4,6 miliardi. La societa' non ha pero' intenzione di ridurre il dividendo in ugual misura. Il C.d.A. proporra' infatti all'Assemblea degli azionisti un dividendo di 1 euro per azione, contro 1,30 euro distribuiti nel 2008. Nel comunicato divulgato dal "Cane a Sei Zampe", si legge che la produzione di idrocarburi nel 2010 "e' prevista su livelli non inferiori al 2009", e che "la crescita riprendera' in maniera marcata nel 2011". La battaglia per superare l'assenza di direzionalita' passa attraverso alcuni traguardi intermedi situati in corrispondenza di importanti resistenze statiche disegnate nei mesi precedenti. Quella piu' vicina agli attuali livelli e' posta a 17,20 euro, che potrebbe aprire la strada verso i 17,80 e 18,40 euro. Anche se il trend rialzista venisse sancito solo con il superamento del massimo toccato all'inizio dell'anno, 18,70 euro, la violazione di queste resistenze sono indicazioni di forza che non vanno sottovalutate. La lateralita' verrebbe invece compromessa in senso negativo alla rottura del supporto a 16 euro.

dati forniti da ADB e Borse.it


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INDICI

Indici
Indice Valore Var %
FTSE Italia All-Share Capped Index 22.380 - -0,20
FTSE MIB 21.022 - -0,36
FTSE Italia Mid Cap 23.283 - -0,74
FTSE Italia Small Cap 21.470 - -0,41
FTSE Italia Micro Cap 22.121 - +0,66
FTSE Italia All-Share 21.463 - -0,41
FTSE Italia STAR 10.438 - -0,15

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