22:28 - 04 febbraio 2012


Andamento mercati

L'attenzione degli operatori si e' concentrata oggi sulle indiscrezioni riguardanti il possibile piano di salvataggio ideato da Francia e Germania a favore della Grecia. Questa notizia ha messo in secondo piano i dati macroeconomici pubblicati nel corso della seduta. Nell'Eurozona il tasso di disoccupazione e' rimasto stabile al 9.9% in gennaio, mentre gli analisti si attendevano un rialzo. Negli Stati Uniti segnali negativi per il settore manifatturiero: l'ISM e' sceso piu' del previsto, da 58.4 a 56.5 punti in febbraio. In ripresa invece i consumi, aumentati dello 0.5% in gennaio, nonostante i redditi personali siano cresciuti dello 0.1%. A Wall Street gli acquisti sono favoriti anche da alcune operazioni di fusione e acquisizione: Dow Jones +0.77%, SP500 +0.85%, Nasdaq +1.28%. In Europa, Parigi e' in progresso dell'1.60%, Francoforte del 2.01%, e Londra dello 0.94%. A Piazza Affari il FTSE MIB chiude a 21,320.80 punti, +1.20%, e il FTSE All Share a 21,840.24, +1.19%. Ottime performance per Pirelli +5.31%, Cir +3.39%, Prysmian +3.32%, Mondadori +3.07%, e Campari +3.04%. Recupera terreno Tenaris +3.61%, dopo lo scivolone della scorsa settimana. In controtendenza Mediobanca -0.84%, e A2A -0.24%. Sul fronte delle valute, l'euro e' tornato a ridosso di quota 1.35 contro la divisa statunitense. Il petrolio e' scambiato a 80 dollari al barile.

Titolo da monitorare: Mediobanca

Mediobanca ha da poco pubblicato il bilancio semestrale relativo alla prima meta' dell'esercizio 2009-2010. Cio' che emerge e' un miglioramento generalizzato della redditivita' del Gruppo sia dal punto di vista operativo che straordinario. I ricavi risultano in crescita del 22% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. I costi di struttura sono aumentati in misura inferiore rispetto ai proventi permettendo al risultato operativo di passare da 600 a 750 milioni di euro. Nell'analisi della parte bassa del conto economico si possono fare due constatazioni: le rettifiche su crediti rimangono elevate, +30% rispetto al periodo di raffronto, mentre le riprese di valore su altre attivita' finanziarie sono piu' che dimezzate. Questo fatto ha fortemente concorso alla crescita dell'utile, da 100,3 a 270,1 milioni di euro. La relazione semestrale non e' stata sufficiente ad invertire il trend negativo di medio periodo intrapreso dalle quotazioni, ne' e' riuscita a permettere un superamento "stabile" della resistenza a 7,80 euro. La tendenza dei prezzi nel breve termine e' invece passata in una posizione di neutralita' ma suggeriamo di attendere un segnale di forza prima di acquistare il titolo. Un'indicazione dell'assopimento dell'orso giungerebbe se i corsi riuscissero a registrare una chiusura al di sopra dell'area resistenziale suddetta. La ripartenza degli acquisti potrebbe spingere le quotazioni fino a 8,30 e 8,50 euro.

dati forniti da ADB e Borse.it


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