22:26 - 04 febbraio 2012


Andamento mercati

Il mercato del lavoro non ha ancora lanciato chiari segnali di miglioramento ma sulla base dei dati pubblicati nel corso della settimana si puo' affermare che il trend negativo si e' momentaneamente arrestato. Il tasso di disoccupazione nell'Eurozona e' rimasto stabile al 9,9% in gennaio e quello statunitense si e' confermato al 9,7% (in entrambe i casi gli analisti avevano stimano un aumento del tasso). In uno scenario che vede il comparto immobiliare statunitense ancora in una fase di forte criticita', le vendite di case in via di definizione sono diminuite in gennaio del 7,6% m/m, sono tornati a crescere alcuni importanti indicatori macroeconomici. Le spese per consumi sono aumentate dello 0,5% m/m e l'ISM non manifatturiero e' passato 50,5 a 53 punti. Ma le indicazioni piu' incoraggianti provengono dagli ordini industriali: negli USA sono cresciuti dell'1,7% m/m in gennaio, superando le stime, ed e' stata rivista al rialzo la variazione di dicembre, da +1% a +1,5%. Anche gli ordinativi industriali tedeschi hanno sorpreso positivamente facendo registrare un aumento del 4,3% m/m. Su tutti i mercati internazionali gli operatori sono tornati a preferire il denaro alla lettera permettendo agli indici azionari di registrare ottime performance. Il FTSE MIB chiude l'ottava a 22.278,12 punti, +5,74% dallo scorso venerdi', -4,17% da inizio anno.

Titolo da monitorare: B. Pop. Milano

Solo il 23 marzo, quando verra' approvato il progetto di bilancio 2009 da parte del C.d.A. di Bipiemme, si potranno avere informazioni precise in relazione alla redditivita' del Gruppo. Intanto, in un comunicato stampa, la societa' ha reso noto di aver concluso un accordo per l'acquisto del 30% del capitale di Factorit spa. La societa', attualmente detenuta al 100% dal Gruppo Banco Popolare, opera nell'anticipazione e nell'incasso di crediti commerciali e nei servizi connessi ed e', per volumi lavorati, il quarto operatore nazionale di settore. L'esborso da parte della Popolare di Milano sara' di circa 51 milioni di euro. La pubblicazione del piano industriale non era stato accolto favorevolmente dal mercato e l'ondata di vendite che aveva investito il titolo si e' arrestata in corrispondenza del supporto a 4,20 euro. Il forte rimbalzo a cui abbiamo assistito nel corso della settimana ha senz'altro migliorato il trend di breve termine dei corsi ma non e' stato sufficiente a violare la resistenza posta a 4,80 euro. Osservando il grafico si puo' immediatamente percepire la significativita' di questo livello che se superato darebbe vita ad un segnale di forza estremamente forte. Suggeriamo operativamente di attendere la violazione di 4,95 - 5 euro prima di assumere una posizione long sul titolo. I target della strategia sono fissati a 5,20 e 5,40 euro.

dati forniti da ADB e Borse.it


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