Trasporti fermi 4 ore il primo marzo
La protesta è stata indetta da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti per denunciare la "grave condizione dei trasporti nel Paese, ulteriormente aggravata dalle decisioni del Governo"
Aggiornamento del 28 febbraio:Le Ferrovie dello Stato hanno comunicato che i treni nazionali circoleranno regolarmente durante lo sciopero, indetto dalle 14 alle 18. Per i convogli regionali, saranno rispettate le fasce di garanzia (dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21). Regolari anche i collegamenti ferroviari da e verso la stazione Termini e l'aeroporto di Fiumicino. Treniatalia ha attivato il numero verde 800 892021 per informazioni.
Cgil-Cisl e Uil scendono sul sentiero dello scontro con il governo di Mario Monti nel settore dei trasporti. Giovedì primo marzo Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno infatti indetto uno sciopero generale dell'intero comparto della durata di 4 ore. La decisione è stata comunicata all'esecutivo con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Mario Monti, ai ministri del Lavoro Fornero e dei Trasporti Passera e alla Commissione di garanzia sugli scioperi, come vuole la legge.
Lo sciopero - si legge nella missiva - è stato indetto "per la grave condizione dei trasporti nel Paese, ulteriormente aggravata dalle decisioni del Governo". A voler leggere "politicamente" la notizia, non si può certo considerare l'annuncio come una apertura nei confronti dell'esecutivo, alla vigilia di un nuovo incontro sulla riforma del lavoro. Ieri, del resto, anche le ministre Fornero e Cancellieri avevano abbandonato ogni prudenza, dichiarando la prima che l'addio al posto fisso è ormai irreversibile e, la seconda, che i giovani tendono a non allontanarsi dalla mamma.
Lo sciopero, hanno spiegato le tre sigle organizzatrici, riguarderà tutte le attività dei trasporti, da quello pubblico locale a quello ferroviario, aereo, marittimo e portuale. Si fermeranno anche gli autotrasportatori, gli addetti alla viabilità, gli autonoleggi, il soccorso stradale, le funivie e la navigazione lacustre. "Il Paese - scrivono i sindacati - ha l'inderogabile necessità di riprendere a crescere per cui sono improcrastinabili interventi che introducano nei trasporti una logica di integrazione, capace di selezionare gli investimenti ed individuare i modelli di gestione, per un sistema efficace ed efficiente, integrato tra le varie modalità, sostenibile dal punto di vista ambientale e capace di regolare la libera concorrenza in un quadro di regole certe per il lavoro".
12:02 - 07 febbraio 2012
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