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21:33 - 18 maggio 2012


Sempre più cara la spesa degli italiani

Inflazione

L'inflazione balza al 4,2%, in campo alimentare i prezzi di prodotti di base come lo zucchero e il caffè sono cresciuti di oltre il 15% in un anno. Come cambia il paniere Istat

L'aumento dell'Iva deciso in estate in una delle ultime manovre del governo Berlusconi e la dinamica dei prezzi al consumo continuano a spingere all'insù l'inflazione. Fare la spesa diventa sempre più un affare da benestanti, con i prezzi di alcuni beni di base come lo zucchero e il caffè cresciuti nell'ultimo anno rispettivamente del 15,9 e del 16,5%. L'inflazione compie l'ennesimo balzo in avanti dello 0,8%, portandosi a +4,2% su base annua (+4,3% a dicembre). Su base congiunturale bisogna tornare esattamente a un anno fa - al gennaio 2011 - per trovare un altro "salto" simile.

Gli italiani sono costretti a fare i conti con un carrello forzatamente sempre più vuoto, e l'Istat aggiorna i beni che compongono il paniere di riferimento: entra infatti l'e-Book reader (come il Kindle, per intenderci) e anche il download del libro elettronico. Prodotti e termini a cui dovremo progressivamente abituarci. Lo Stato "biscazziere" (secondo una critica definizione), affianca poi ai vari giochi basati sulla fortuna le lotterie istantanee, che vanno così ad aggiungersi al già lungo elenco di lotterie, game e "gratta e vinci" in cui ormai un esercito di connazionali ripone le ultime speranze di riscatto economico, generando ogni anno un vero e proprio fiume di denaro. Nel nuovo paniere, infine, i prezzi dell'energia elettrica compariranno d'ora in poi suddivisi in quattro voci distinte: Tariffa bioraria fascia diurna feriale, Tariffa bioraria fascia notturna, weekend e festivi e Quota fissa. La modifica è stata resa possibile dall'introduzione della nuova tariffazione bioraria.

Accanto al caffè e allo zucchero, l'Istat ha registrato anche aumenti - più contenuti - di pane e pasta (+0,3% su base mensile per entrambi e +2,9-2,1% su base tendenziale), mentre vengono segnalati in calo i prezzi della frutta fresca (-1,5 su mese; -2,3% su anno). Calano anche le spese bancarie e finanziarie: sono i primi effetti della rimodulazione introdotta dal governo Monti, dicono gli analisti. In generale, nel mese di gennaio la crescita congiunturale dei prezzi è stata più sensibile nei prodotti relativi all'Abitazione, acqua, elettricità (+1,8%), seguiti dalle divisioni Trasporti (+0,7%), Mobili, articoli e servizi per la casa (+0,5%) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,3%). In calo all'opposto i prezzi riuniti nella categoria Altri beni e servizi (-0,5%).

18:02 - 03 febbraio 2012