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21:30 - 18 maggio 2012


Lavoro, Monti: "Avanti anche senza accordo"

Mario Monti

Mario Monti

Il presidente del Consiglio vuole presentare la riforma in Parlamento entro la fine di marzo, anche senza il via libera delle parti sociali. Fornero: riforma degli ammortizzatori non prima dell'autunno 2013

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, imprime un'accelerata al processo di riforma del mercato del lavoro. Parlando a una platea di operatori di Piazza Affari ha infatti detto che il governo conta di presentare il piano in Parlamento "entro la fine di marzo", aggiungendo che ciò avverrà anche "senza l'accordo" delle parti sociali.

Sul tema caldo degli ammortizzatori sociali, la ministra del Lavoro e del Welfare, Elsa Fornero, ha aggiunto - nel corso dell'incontro con le parti avvenuto oggi a Roma -che la riforma non potrà comunque avere inizio prima dell'autunno 2013. Le ha risposto a stretto giro la leader della Cgil, Susanna Camusso, che ha definito la previsione "forse troppo ottimistica". "Non sappiamo quanto ancora dureranno gli effetti della crisi", ha aggiunto. Per il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, il governo deve prima dire "chi sono i 'tutti' che vuole aiutare. Dove si prendono i soldi e chi paga, altrimenti si va a finire come con le pensioni". È preoccupato infine degli eventuali costi aggiuntivi della riforma il leader della Uil, Luigi Angeletti, che ha dichiarato: "La posizione del Governo è stata rassicurante per quanto riguarda le nuove modalità per proteggere i lavoratori che perdono il posto, meno rassicurante quando ha tentato di dire quanto dovrebbe costare la riforma".

Anche la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è sembrata non condividere l'accelerata impressa da Fornero sulla cassa integrazione. "Per almeno due anni è importante mantenere gli ammortizzatori che ci sono senza modificarli - ha detto - Cambiarli rischia di creare danni ai lavoratori". Marcegaglia ha poi aggiunto che, almeno su questo punto, l'accordo con i sindacati confederali è totale. "Su questo siamo d'accordo con i sindacati, 18 mesi sono insufficienti".

18:02 - 20 febbraio 2012