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21:29 - 18 maggio 2012


IT Holding, Perna rilasciato, beni dissequestrati

Tonino Perna

Tonino Perna

Diffuse le motivazioni del Tribunale della Libertà di Campobasso, che martedì scorso aveva annullato i provvedimenti cautelari della Procura di Isernia a carico dell'imprenditore

L'imprenditore molisano Tonino Perna, arrestato il 10 gennaio scorso con l'accusa di bancarotta fraudolenta nell'ambito del crac IT Holding, è stato restituito alla libertà martedì scorso e i beni che erano stati posti sotto sequestro preventivo - per un controvalore di circa 20 milioni di euro - sono stati dissequestrati in seguito al provvedimento di annullamento emesso dal Tribunale della Libertà di Campobasso, al quale i legali dell'imprenditore si erano rivolti.

Nell'atto, il collegio giudicante presieduto da Giampiero Scarlato e composto dai giudici Maria Rosaria Rinaldi e Teresina Pepe, contesta la procedura adottata dai colleghi di Isernia, valutando le motivazioni "insufficienti" e, in un caso, "inesistenti". Per quanto riguarda l'accusa di evasione fiscale, il provvedimento ritiene "priva di riscontri oggettivi" la perizia disposta dai pm titolari dell'indagine, aggiungendo che il fatto che Perna fosse incensurato (sebbene con un rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta risolto però in dibattimento con l'assoluzione) non sarebbe stato valutato correttamente.

In attesa che si risolva la disputa giuridica, il fondatore di IT Holding - gruppo posto in amministrazione controllata nel 2009 e da allora oggetto di un programma di dismissioni e rilancio dei brand controllati - ha potuto rientrare in possesso della sua casa di Isernia, della villa di Capri con annesso terreno, del locale di Arzachena e dell'appartamento a Roma che erano stati sottoposti a sequestro. "È stato azzerato tutto tranne il sequestro di un conto corrente fino ad un valore di 240mila euro, relativo ad un presunto reato tributario", ha dichiarato Marco Franco, avvocato difensore dell'imprenditore assieme al collega Gabriele Melogli. "Questo dimostra, ancora una volta la nostra tesi, cioè dell'inconsistenza dell'impostazione accusatoria".

12:02 - 03 febbraio 2012