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21:27 - 18 maggio 2012


Fiat in utile nel 2011, grazie anche a Chrysler

Stabilimento Fiat

"Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto", dice Sergio Marchionne. Utili raddoppiati, Detroit torna in nero per la prima volta dal 1997

La "cura Marchionne" funziona. Alla Chrysler. Battute a parte, la terza sorella di Detroit può festeggiare il ritorno agli utili, dai quali era assente fin dal lontano 1997. Un risultato - utile netto di 183 milioni di dollari, meglio delle previsioni e, soprattutto, meglio del "rosso" da 652 milioni del 2010 - che ha portato il Ceo Sergio Marchionne a dichiarare: "Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Ora andiamo incontro a un nuovo anno di elevate aspettative con la testa bassa, concentrati a eseguire gli obiettivi che ci siamo posti".

Il gruppo torinese (inclusa Chrysler) archivia il 2011 con un utile netto pari a 684 milioni di euro (esattamente il doppio del 2010), che salirebbe a 1,651 miliardi (di cui 222 milioni nel 2010) considerando anche i proventi atipici come il miliardo riferibile alla quota detenuta in Chrysler all'atto del consolidamento. I ricavi netti - in crescita del 4,2%, in linea con il 2010 - sono saliti a 59,559 miliardi (+66%), compresi i 23,6 mld del periodo giugno-dicembre di Chrysler e malgrado le difficili condizioni del mercato in Europa, che ha visto la quota del Lingotto erodersi continuamente, con poche eccezioni.

L'utile della gestione ordinaria è salito a +2,932 mld (+1,112 mld nel 2010); il risultato cala a un miliardo tondo, in linea con il 2010. L'utile operativo è infine salito a 3,336 mld rispetto ai 992 mld dell'esercizio precedente.

Per il 2012 Fiat Spa prevede di raggiungere 77 miliardi di euro di ricavi e un utile netto compreso fra 1,2 e 1,5 mld, variabile anche in considerazione "del livello di incertezza che riguarda l'evoluzione a breve dell'economia dell'eurozona". L'indebitamento netto industriale dovrebbe attestarsi fra 5,5 e 6 mld. Il dividendo riservato ai soci sarà pari a 40 milioni per le azioni privilegiate e risparmio.

Nel suo primo anno da società quotata, Fiat Industrial - frutto dello scorporo del settore auto - ha sfiorato il raddoppio dell'utile netto, passato da 378 a 701 milioni di euro. L'indebitamente netto è sceso a 1,2 miliardi (da 1,9), portando a una revisione al rialzo di tutti i target. I ricavi si sono attestati a 24,3 mld, in crescita del 13,8%; per il 2012 si prevede un ulteriore incremento fino a 25 miliardi e un utile di 900 milioni, a fronte di un indebitamento netto industriale compreso tra 1 e 1,2 miliardi di euro.

La società proporrà per il 2011 un dividendo totale di 240 milioni, da suddividere fra tutte e tre le classi di azioni previste. Il Cda ha stabilito che "in considerazione della costante performance dei business e della considerevole capacità del gruppo di generare cassa, Fiat Industrial potrebbe distribuire, ogni anno, tra il 25% e il 35% dell'utile netto consolidato, con un esborso minimo in condizioni normali di 150 milioni di euro".

18:02 - 01 febbraio 2012