Fiat in utile nel 2011, grazie anche a Chrysler
"Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto", dice Sergio Marchionne. Utili raddoppiati, Detroit torna in nero per la prima volta dal 1997
La "cura Marchionne" funziona. Alla Chrysler. Battute a parte, la terza sorella di Detroit può festeggiare il ritorno agli utili, dai quali era assente fin dal lontano 1997. Un risultato - utile netto di 183 milioni di dollari, meglio delle previsioni e, soprattutto, meglio del "rosso" da 652 milioni del 2010 - che ha portato il Ceo Sergio Marchionne a dichiarare: "Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Ora andiamo incontro a un nuovo anno di elevate aspettative con la testa bassa, concentrati a eseguire gli obiettivi che ci siamo posti".Il gruppo torinese (inclusa Chrysler) archivia il 2011 con un utile netto pari a 684 milioni di euro (esattamente il doppio del 2010), che salirebbe a 1,651 miliardi (di cui 222 milioni nel 2010) considerando anche i proventi atipici come il miliardo riferibile alla quota detenuta in Chrysler all'atto del consolidamento. I ricavi netti - in crescita del 4,2%, in linea con il 2010 - sono saliti a 59,559 miliardi (+66%), compresi i 23,6 mld del periodo giugno-dicembre di Chrysler e malgrado le difficili condizioni del mercato in Europa, che ha visto la quota del Lingotto erodersi continuamente, con poche eccezioni.
L'utile della gestione ordinaria è salito a +2,932 mld (+1,112 mld nel 2010); il risultato cala a un miliardo tondo, in linea con il 2010. L'utile operativo è infine salito a 3,336 mld rispetto ai 992 mld dell'esercizio precedente.
Per il 2012 Fiat Spa prevede di raggiungere 77 miliardi di euro di ricavi e un utile netto compreso fra 1,2 e 1,5 mld, variabile anche in considerazione "del livello di incertezza che riguarda l'evoluzione a breve dell'economia dell'eurozona". L'indebitamento netto industriale dovrebbe attestarsi fra 5,5 e 6 mld. Il dividendo riservato ai soci sarà pari a 40 milioni per le azioni privilegiate e risparmio.
Nel suo primo anno da società quotata, Fiat Industrial - frutto dello scorporo del settore auto - ha sfiorato il raddoppio dell'utile netto, passato da 378 a 701 milioni di euro. L'indebitamente netto è sceso a 1,2 miliardi (da 1,9), portando a una revisione al rialzo di tutti i target. I ricavi si sono attestati a 24,3 mld, in crescita del 13,8%; per il 2012 si prevede un ulteriore incremento fino a 25 miliardi e un utile di 900 milioni, a fronte di un indebitamento netto industriale compreso tra 1 e 1,2 miliardi di euro.
La società proporrà per il 2011 un dividendo totale di 240 milioni, da suddividere fra tutte e tre le classi di azioni previste. Il Cda ha stabilito che "in considerazione della costante performance dei business e della considerevole capacità del gruppo di generare cassa, Fiat Industrial potrebbe distribuire, ogni anno, tra il 25% e il 35% dell'utile netto consolidato, con un esborso minimo in condizioni normali di 150 milioni di euro".
18:02 - 01 febbraio 2012
Gli ultimi articoli
18.05.2012
Facebook, è arrivato il grande giorno
15.05.2012
Il Pil va a picco: meno 0,8%, il dato peggiore da tre anni
15.05.2012
Agenzie di rating "destabilizzanti". Il duro giudizio dell'Abi
11.05.2012
Titoli di Stato, bene l'asta Bot
08.05.2012
Amministrative. Napolitano: "Motivi di riflessione"
07.05.2012
Gambizzato a Genova manager dell'Ansaldo
07.05.2012
Borse, prime reazioni negative al dopo voto in Francia e Grecia


Rss