Moody's: decreto "Salva-Italia" taglia il reddito delle famiglie
Nuovo rapporto sul nostro Paese dell'agenzia di rating che prevede nel 2012 un saldo negativo dell'1% del Pil e l'aumento della disoccupazione dall8,2 all8,8%
Moody's l'ha rifatto. Come nel maggio del 2010 - quando a essere presa di mira fu la tenuta delle banche nazionali - un rapporto getta una fosca luce sul nostro immediato futuro e, per la prima volta, mette in discussione le misure approvate dal governo Monti nell'ambito del cosiddetto decreto "Salva-Italia".Per l'agenzia di rating americana, il Pil italiano, dopo essere cresciuto di appena lo 0,6% nel 2011, conoscerà nel 2012 una flessione pari all'1%. Una previsione non nuova, anzi persino benevola sotto certi punti di vista, a cui però si accompagna una bocciatura senza appello della "fase 1" voluta dall'esecutivo guidato dal presidente del Consiglio Mario Monti. Per Moody's, dunque, il decreto "ridurrà il reddito disponibile delle famiglie attraverso un taglio dei trasferimenti e un aumento delle tasse".
Un'agenzia di rating in versione "opposizione" , dunque, che mette in discussione i fondamenti della manovra da 30 miliardi con la quale il governo Monti si è presentato agli italiani circa due mesi fa. L'analisi, non risparmia neppure il fronte occupazione, prospettando un incremento del tasso dei senza lavoro che nel 2012 dovrebbe crescere dall'attuale 8,2 all'8,8%.
Piazza Affari ha acuito il disavanzo accumulato da questa mattina: perde intorno alle 16 l'1,52%, come Parigi. Negative anche Londra e Francoforte (entrambe -1,20%), in attesa degli esiti del Consiglio europeo in corso a Bruxelles.
16:01 - 30 gennaio 2012
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