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21:18 - 18 maggio 2012


Benetton verso l'addio a Piazza Affari

Benetton

Edizione, holding del gruppo di Ponzano Veneto, starebbe per annunciare il delisting, 25 anni dopo il suo ingresso in Borsa. Pubblicato il bilancio provvisorio 2011

Benetton starebbe per dire addio alla Borsa. Tra poche ore Edizione Srl - società capofila che detiene il 67% dell'azienda tessile di Ponzano Veneto - potrebbe ufficializzare l'ok a un'Opa sul proprio flottante (pari al 27,2%) con l'obiettivo del delisting, ovvero l'uscita dal listino. Per questo motivo martedì il titolo è stato sospeso a Piazza Affari per eccesso di rialzo, quando guadagnava oltre il 9%. L'addio al mercato azionario milanese chiuderebbe un'esperienza durata oltre 25 anni. Nel 2008 i vertici del gruppo avevano già proceduto al delisting di Wall Street e Francoforte.

In questi anni di crisi il valore delle azioni Benetton avevano conosciuto un lento declino, salvo riprendersi negli ultimi mesi. Oggi sono intanto state smentite le voci di un possibile accorpamento del gruppo italiano all'iberica Inditex, proprietaria della catena di negozi di abbigliamento Zara.

In attesa di conoscere le decisioni della holding presieduta da Gilberto Benetton, il gruppo ha diffuso i dati preliminari non definitivi del 2011, in cui si evidenzia un utile netto di poco superiore ai 70 milioni di euro, ottenuto "grazie a importanti riduzioni di costi, e in presenza di un significativo aumento delle materie prime". I ricavi consolidati hanno superato i 2 miliardi di euro, restando sostanzialmente invariati rispetto al 2010. In crescita i debiti, passati da 486 a 550 milioni di euro.

Per il 2012, il gruppo presieduto da Luciano Benetton non prevede netti miglioramenti a causa degli effetti negativi derivanti in particolare dall'aumento dei prezzi delle materie prime, cui si farà fronte agendo sull'efficientamento dei processi e l'ottimizzazione dei costi, con la prosecuzione di un programma di investimenti focalizzato sull'ampliamento della rete di vendita.

"Complessivamente il risultato operativo non potrà migliorare e, in conseguenza del maggior costo del debito, anche il risultato netto sarà soggetto a pressione", ammettono nel quartier generale di Ponzano Veneto, ricordando inoltre che quest'anno scadranno alcune linee di credito per complessivi 400 milioni, di cui si punta al rinnovo o a una sostituzione anticipata.

16:01 - 31 gennaio 2012