Usa. Senza lavoro al 9,6% ma l'occupazione migliora oltre le attese
Gli operatori attendevano con ansia il dato per avere una conferma del trend positivo imboccato dall'economia statunitense. I risultati fanno ben sperare
I dati sull'occupazione negli Stati Uniti diffusi oggi confermano il trend positivo in atto oltreoceano. Una boccata d'ossigeno che fa bene anche al resto del mondo, bisognoso di buone notizie per ritrovare smalto e dinamismo nella difficile risalita dalla crisi. A prima vista i dati non sembrano positivi, dal momento che il tasso di disoccupazione risulta cresciuto ad agosto di un decimo di punto, giungendo al 9,6%. Ma ciò era stato previsto dagli analisti.Le loro stime si attestavano su un una perdita di centomila posti di lavoro, a fronte di un incremento di 41mila unità nel settore privato. Invece, dopo l'exploit di luglio - che aveva visto crescere gli occupati di 107mila unità - ad agosto è stata registrata una contrazione di "sole" 54mila unità, mentre i posti di lavoro nel settore privato sono cresciuti di 67mila unità.
Ecco spiegato l'ottimismo con il quale i dati sono stati accolti da Wall Street e anche dalle Borse europee, i cui indici hanno subito rialzi apprezzabili come i futures. Di contro, per l'eterna legge che regola i fenomeni macroeconomici, il mercato dei titoli di Stato Usa ha subito uno stop, con i T-bond a 30 anni in calo di due punti percentuali e i decennali in discesa di un punto. Il futures Bund settembre ha visto estendersi le perdite al minimo di seduta di 132,04, 67, tick in ribasso, mentre la divisa americana ha guadagnato sullo yen giapponese toccando i massimi di sessione.
17:09 - 03 settembre 2010
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