Rivoluzione negli affitti. Arriva la cedolare secca al 25%
Il provvedimento è al vaglio dei Consiglio dei Ministri. Poi dovrà passare quello della Commissione bicamerale, in quanto inserita nello schema di riforma federale del sistema fiscale
Il quarto decreto sul federalismo fiscale al vaglio del Consiglio di Ministri di oggi introduce una materia fra le più spinose, quella della tassazione comunale. In tale ambito, è inserita anche l'istituzione della cedolare secca sugli affitti, la cui introduzione era stata anticipata dal Ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Il testo del decreto, una volta licenziato dall'esecutivo, dovrà comunque passare al vaglio della Commissione bicamerale sul federalismo fiscale, che potrebbe modificarne i contenuti anche in maniera sostanziale.Ciò che è emerso finora è che la cedolare, una volta approvata, dovrebbe entrare in vigore al più presto, già dal gennaio 2011, ed essere pari per tutti al 25%. Ciò significa in pratica che ogni nuovo contratto di affitto sarà sottoposto a tale aliquota, ma solo se il locatore lo desidera. Il proprietario dell'immobile potrà infatti continuare a optare per l'attuale regime Irpef. Ciò che emerge dalle prime valutazioni sugli effetti dell'applicazione della cedolare secca è infatti che a trarne vantaggi più consistenti saranno soprattutto i detentori di redditi alti, i quali a fine anno realizzeranno risparmi più consistenti. I piccoli proprietari e i percettori di redditi medio-bassi risparmieranno meno in proporzione e potrebbero addirittura trovare più conveniente proseguire con l'attuale regime.
L'aliquota del 25% sarà ridotta al 20% in caso di canoni agevolati, definiti - soprattutto nei grandi centri metropolitani - all'interno di griglie predisposte dai Comuni. Il proprietario che dà in affitto un appartamento a canone agevolato, acconsente a contenere il canone entro determinati limiti, ricevendo in cambio la facoltà di ridurre l'imponibile Irpef (attualmente all'85%) di un altro 30%, portandolo così al 59,5%. Anche in questo caso, la concorrenzialità della cedolare secca al 20% andrebbe comunque verificata di caso in caso.
Ma il vero problema rimane in Italia quello dell'evasione totale, al quale - rimarcano sia alcune sigle dei piccoli proprietari che il sindacato degli inquilini Sunia - l'introduzione della cedolare secca non costituirebbe un rimedio efficace, essendo l'aliquota del 25% troppo alta per indurre alla "emersione" chi - facendosi pagare in nero - non dichiara proprio nulla. Per questo, tuttavia, l'esecutivo intende accompagnare la sua introduzione a un inasprimento delle sanzioni per gli evasori, consentendo ai comuni di incrociare i dati delle utenze (consumi di luce, gas, telefono) per snidare gli illeciti.
All'esame del governo non c'è però soltanto la cedolare secca, ma anche altre misure destinate a rivoluzionare il sistema della tassazione a livello locale. A partire dall'imposizione di una nuova Imposta Municipale Propria, di cui però al momento si sa poco, se non che colpirà i possessori di immobili ma non la prima casa e che non sarà deducibile dall'Irpef. La sua introduzione sarà comunque posticipata al 2014 e il pagamento avverrà in quattro rate. Sulla nuova IMP i Comuni potranno imporre una aliquota supplementare fino allo 0,30%. Un nuovo balzello patrimoniale è poi previsto sulla compravendita di immobili (compresa la prima casa), variando dal 3 al 7% (per le seconde case). Infine, sarebbe prevista anche una "imposta municipale secondaria facoltativa, in sostituzione di una serie di altre imposizioni, come quelle sulla pubblicità e sulle affissioni pubbliche. Anche in questo caso, la sua natura dovrà essere meglio precisata ma si può facilmente prevedere che, con le attuali ristrettezze di bilancio, i Comuni saranno motivati a non considerare il termine "facoltativo" nel loro vocabolario.
La gestione della complessa fase di transizione dal sistema fiscale centrale a quello federale sarà finanziata con un fondo quinquennale, alimentato dalla nuova cedolare secca sugli affitti, da imposte di bollo e di registro, imposte catastali e ipotecarie e dall'Irpef sui redditi fondiari.
13:08 - 04 agosto 2010
Gli ultimi articoli
07.02.2012
Grecia sull'orlo del default
07.02.2012
Trasporti fermi 4 ore il primo marzo
07.02.2012
Grecia. Il commissario Ue Kroes: "L'euro può vivere anche senza Atene"
06.02.2012
È allarme gas. "Famiglie tutelate"
06.02.2012
Grecia sull'orlo del baratro. Sarkozy: "Occorre concludere"
03.02.2012
Sempre più cara la spesa degli italiani
03.02.2012
IT Holding, Perna rilasciato, beni dissequestrati


Rss