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14:19 - 09 settembre 2010


Trimestrale Eni meglio delle attese. Acconto dividendo 0,50 euro

Condotte

Utile netto in crescita del 119%, a 1,82 miliardi. L'Ebit si è attestato a 4,13 miliardi, più alto del consensus (+61,9% rispetto al secondo trimestre 2009)

Ha annunciato una seconda trimestrale 2010 positiva Eni (quotazione), che ha chiuso il periodo con un utile netto di 1,82 miliardi, in crescita del 119,2%, mentre l'utile netto rettificato (detratte le componenti straordinarie) si è attestato a 1,63 miliardi (+80,2% rispetto ad analogo lasso temporale del 2009). Il risultato è stato migliore delle stime, poiché il consensus era fermo a 1,497 miliardi.

Anche l'Ebit adjusted, attestatosi a 4,13 miliardi (+61,9), ha battuto le previsioni degli analisti, che lo avevano stimato a 3,991 mld. L'indebitamento netto della società energetica al 30 giugno risulta pari a 23,342 mld, in aumento di 2,290 mld rispetto al primo trimestre 2010 e di 287 milioni rispetto all'ultimo trimestre del 2009.

Il primo semestre 2010 si è concluso con un utile netto in crescita del 47,9% a 4,05 miliardi di euro; l'utile rettificato è salito a 3,45 miliardi (+29,5%), mentre l'utile operativo adjusted è cresciuto del 34,2%, a 8,46 miliardi.

In considerazione dei risultati ottenuti, il management della società presieduta da Roberto Poli ha deciso di proporre, come l'anno precedente, un acconto di 0,50 euro per azione sul dividendo, con pagamento a partire dal 23 settembre e con stacco cedola il 20 settembre.

L'amministratore delegato, Paolo Scaroni, nel commentare i risultati economici ha messo l'accento sui solidi risultati conseguiti nel periodo sia a livello operativo che finanziario, benché permanga una fase di difficoltà nel mercato del gas. Scaroni ha tenuto a sottolineare la performance della divisione Esplorazione e Produzione, ricordando che essa ha beneficiato della ripresa del prezzo del petrolio e dell'apprezzamento del dollaro.

Per il proseguo dell'anno, Eni prevede una leggera ripresa dei consumi mondiali di petrolio, con un prezzo medio del Brent a 76 dollari il barile. Le stime dei consumi interni ed europei sono state riviste al rialzo. Per quanto riguarda la produzione di idrocarburi - che nel secondo trimestre del 2010 è stata pari a 1,758 milioni di barili al giorno - se ne prevede il mantenimento sui livelli del 2009, mentre è attesa una flessione nelle vendite di gas per effetto della pressione competitiva, in particolare sul mercato interno.

Nei primi sei mesi dell'anno, Eni ha avviato operazioni estrattive in cinque giacimenti sui dodici pianificati per quest'anno. Oltre all'Italia, sono ubicati in Congo, Algeria e Tunisia, ma importanti successi esplorativi sono stati conseguiti anche in Angola, Venezuela, Pakistan, Norvegia e Indonesia, il che ha portato a un incremento delle risorse pari a 600 milioni di barili nel semestre.

19:07 - 28 luglio 2010


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