Telecom Italia ritira i 3.700 licenziamenti
L'azienda telefonica ha accettato di aprire un tavolo di trattativa con i sindacati fino al 30 luglio. Decisiva l'opera di mediazione svolta dal governo
Telecom Italia (quotazione) ha ritirato - per il momento - i 3.700 licenziamenti decisi unilateralmente lunedì scorso nell'ambito del piano industriale. È questo il risultato più rilevante dell'incontro svoltosi ieri a Roma fra il governo, l'azienda e i sindacati. Le parti hanno dunque convenuto di congelare il provvedimento, aprendo contemporaneamente un tavolo di trattativa che avrà tempo fino al 30 luglio per individuare soluzioni negoziate.Secondo il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il negoziato può dirsi avviato e al termine dei 15 giorni si tireranno le somme. Intanto il ministero verificherà le disponibilità di misure alternative di protezione del reddito, in grado di accompagnare i lavoratori in esubero al pensionamento. "È stato eliminato - ha precisato Sacconi - il vizio dell'atto unilaterale deciso da Telecom il 9 luglio con l'apertura della procedura".
Soddisfazione è stata espressa dall'Ad Telecom Franco Bernabè, il quale ha detto di confidare che vengano realizzati gli accordi auspicati dall'azienda telefonica. Il vice ministro delle Comunicazioni, Paolo Romani, si è impegnato a incontrare le rappresentanze sindacali per un confronto sui progetti strutturali del settore, mentre il segretario confederale della Cgil, Fabrizio Solari, ha ribadito che l'obiettivo del sindacato è "impedire un massacro sociale", rimettendo "sul giusto binario le scelte di investimento necessarie perché questo Paese abbia un futuro". A suo avviso, tuttavia, 15 giorni sono pochi per chiudere un accordo. Intanto, "è stato posto rimedio a un grave errore, che era quello di collocare un problema serio in uno scenario di drammatizzazione inutile".
11:07 - 15 luglio 2010
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