Pomigliano. Fiat vara l'accordo coi firmatari
Sarà data attuazione al piano sottoscritto lo scorso 15 giugno. L'impegno per "assicurare tutte le condizioni di governabilità dello stabilimento"
I rappresentanti della Fiat e delle organizzazioni sindacali firmatarie dell'accordo sottoscritto lo scorso 15 giugno, sono tornati a incontrarsi a Torino per dare attuazione al piano di trasferimento della produzione della Panda dallo stabilimento polacco di Tychy a quello di Pomigliano D'Arco, in provincia di Napoli. La decisione del Lingotto di proseguire nell'attuazione del piano industriale presentato in aprile era stata anticipata mercoledì da fonti giornalistiche.All'incontro erano presenti, oltre all'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni e il segretario della Uil, Luigi Angeletti. Non erano invece presenti esponenti della Fiom, il sindacato metalmeccanico della Cgil che non ha sottoscritto l'accordo.
Al termine dell'incontro, si è convenuto sulla necessità di dare continuità produttiva allo stabilimento di Pomigliano e a tutto il sistema dell'indotto, offrendo così prospettive di impiego ai dipendenti. L'azienda e i rappresentanti di Fim, Uilm e Fismic (l'accordo è stato sottoscritto anche da Ugl Metalmeccanici) hanno inoltre stabilito di impegnarsi affinché esso sia applicato con modalità che possano assicurare tutte le condizioni di governabilità dello stabilimento. La sua esecuzione è ritenuta condizione necessaria per la prosecuzione dell'impegno della Fiat nel progetto denominato "Fabbrica Italia".
13:07 - 09 luglio 2010
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